Neo ministro ambiente Clini a favore di nucleare e Tav
da Repubblica.it E’ polemica sulle dichiarazioni del neoministro, che parla di nucleare come possibilità e dell’opera in Val di Susa da fare “assolutamente”. Il Pd: “E’ su un binario morto”, Verdi e iDv: “Rispettare il referendum”. Anche Greenpeace attacca “Si presenta male”
ROMA – Le prime dichiarazioni del neoministro dell’ambiente Corrado Clini danno subito il via alle polemiche. Clini ha detto che l’Italia “dovrebbe considerare l’energia nucleare” e che la Tav è da fare “assolutamente”.
Sul Ponte dello Stretto, il ministro ha invece affermato che occorre capire “se sia un’opera prioritaria per l’Italia”. Il progetto, comunque, “è un’opera di ingegneria bellissima”.
Le reazioni negative di Idv, Pd, Verdi e Sel non si sono fatte attendere: “Clini rispetti il referendum” dice l’Italia dei Valori. Stessi concetti espressi dagli altri, compatti nella difesa dell’esito del referendum.
Verdi: “Referendum chiaro”. In merito alle dichiarazioni del ministro, il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli dichiara: “Dispiace dover essere noi a ricordare al neo ministro dell’Ambiente Corrado Clini che lo scorso 12 e 13 di giugno 27 milioni di italiani attraverso un referendum hanno detto no al ritorno del nucleare in Italia. Si tratta di una espressione chiara ed inequivocabile, espressa attraverso un istituto costituzionale che non può essere nè ignorato nè aggirato”.
Prosegue Bonelli: “Se in materia energetica il neo ministro dell’Ambiente intende riaprire il dibattito ‘nucleare si o ‘nucleare No’ si parte con il piede sbagliato. L’esito del referendum del 12 e 13 novembre va rispettato a partire da chi rappresenta la Repubblica nelle istituzioni”. Bonelli conclude: “Invitiamo il ministro Clini a dedicarsi ad un Piano nazionale per l’efficienza ed il risparmio energetico e per riparare ai danni prodotti dal decreto Romani sul Conto energia che hanno affossato il settore delle energie rinnovabili in cui l’Italia deve essere protagonista. Quanto al nucleare non c’è davvero nulla su cui riflettere visto che 27 milioni di italiani lo hanno bocciato senza appello”.
Di Pietro: “Si rispetti referendum”. Il presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, fa eco a Bonelli.”Se il buongiorno si vede dal mattino oggi non è un buon giorno per l’Ambiente. Alla prima dichiarazione pubblica il ministro Corrado Clini ha già sbagliato due volte. In primo luogo perchè ritiene che in Italia bisogna considerare l’opzione nucleare, in secondo luogo perchè, esercitando uno strumento di democrazia diretta, il popolo italiano ha bocciato con il 95% questa tecnologia obsoleta e pericolosa. Mi auguro che questo governo rispetti la volontà dei cittadini. Per questo, l’Italia dei Valori, che ha promosso quel referendum, vigilerà affinchè si tenga conto del responso che è arrivato dalle urne”.
Realacci: “Binario morto”. Ermete realacci, responsabile green economy del Pd, si aggiunge al coro delle polemiche: “Sul nucleare gli italiani si sono espressi con chiarezza e lo hanno rispedito al mittente senza possibilità di equivoco. Mi auguro che il neo ministro non sprechi un solo attimo del suo tempo su un binario morto come il nucleare. Una scelta sbagliata, insicura e antieconomica per l’italia”. Conclude Realacci: “E’ solo con un forte investimento sulla green economy che si può essere più competitivi e uscire dalla crisi, che dire, speriamo che Clini oggi sia stato frainteso”.
Greenpeace, “il ministro si presenta male”. Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia, parla delle dichiarazioni del ministro sul nucleare. “Il nuovo ministro dell’Ambiente si presenta male: a parte ogni considerazione sul declino del nucleare in tutto il mondo” Clini “dovrebbe ricordarsi che su questo tema è appena stato tenuto un referendum che ha bocciato l’ipotesi nucleare a larghissima maggioranza”.
“Se Clini pensa di riproporre soluzioni vecchie e pericolose, compresi gli Ogm che gli italiani rifiutano quanto il nucleare – conclude il direttore dell’associazione ambientalista – e se continuerà ad ostacolare come ha fatto in questi anni una politica di salvaguardia del clima, confermerà che questo governo ripercorre la stessa ottusa politica del passato”.
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