
MUOS: cantiere abusivo e popolo in lotta
di Massimo Zucchetti – Le notizie sul MUOS (Mobile User Object System), l’enorme complesso di telecomunicazioni militari in costruzione vicino a Niscemi, in Sicilia, stanno arrivando ad un parossismo che sfiora il grottesco: ci sarebbe da divertirsi, se non fosse purtroppo in gioco la vita futura dei Niscemesi e di tanta popolazione circonvicina.
Il 29 marzo scorso – il giorno prima della grande manifestazione che ha visto 10.000 persone sfilare pacificamente contro il MUOS – è divenuta finalmente ed effettivamente operativa la revoca delle autorizzazioni alla costruzione del MUOS, rilasciata dalla precedente giunta Lombardo. Il presidente Rosario Crocetta ha tenuto fede agli impegni, insieme all’assessore all’ambiente Maria Lo Bello, e dietro la spinta di tutta l’Assemblea Regionale Siciliana, ed uno per tutti citiamo l’onorevole Giampiero Trizzino. Si veda nella figura qui sotto il testo finale della Revoca.
Testo finale della revoca alle aturizzazioni per la costruzione del MUOS. 29 marzo 2013
A questo punto, il cantiere del MUOS è abusivo: non vi è alcuna autorizzazione alla prosecuzione dei lavori, e – fatta salva la possibilità di ricorrere al T.A.R. entro 30 giorni – i lavori devono essere sospesi.
La revoca delle autorizzazioni è stata emessa in data 29/03/2013 ed è stata notificata ai soggetti interessati (tra cui U.S. Navy/Comando 41 stormo di Sigonella e Department of the Navy Napoli-Capodichino): come si spiega allora la prosecuzione dei lavori nel cantiere MUOS che sta avvenendo in questi giorni?
Ci sono prove certe che i lavori di costruzione del MUOS continuano nonostante sia operativa la revoca delle autorizzazioni. Questo è un reato, signori della US Navy. Cosa aspetta la procura a sequestrare quel cantiere abusivo?
Le prime prove sono arrivate con un video ripreso il 7 aprile:
Dopodiché sono arrivate altre prove inequivocabili, come le fotografie che pubblichiamo in questo articolo, tutte datate fra il 7 e il 9 aprile.
Il cantiere MUOS abusivo, 9 aprile
Ecco il servizio del TGRegionale Sicilia di ieri, 9 aprile:
Quindi, imperterriti, gli americani continuano a cercare di ultimare il MUOS, noncuranti delle prescrizioni delle autorità. Un comportamento inqualificabile: peccato che a Palazzo Chigi sieda ora, sebbene con poteri limitati, il professor Mario Monti che si è sempre schierato con i potenti alleati statunitensi in ogni occasione, per non parlare del Ministro dell’Interno.
MUOS: tra ieri e l’altroieri sollevata la terza torretta
Ricordando i fatti di Sigonella negli anni ’80 ed il ben diverso comportamento in quel caso di Bettino Craxi, vien da dire scherzosamente la famosa frase in romanesco: “aridatece er puzzone!”.
Nel frattempo, nessuna traccia della famosa “Commissione” che avrebbe dovuto valutare i rischi ambientali e per la salute del MUOS e delle 41 antenne già esistenti nel NRTF di Niscemi: è molto meglio continuare facendo finta di nulla e dimenticandosi tutte le parole date.
Anche a fronte dei nuovi dati sulle misurazioni dell’ARPA Sicilia effettuate nel mese di dicembre e gennaio:
http://www.nomuos.org/documents/monitoraggio_ARPA_2012-2013_in_continua.pdf
Dice l’ARPA: “in tale periodo i valori del campo elettromagnetico si sono mantenuti quasi costantemente al di sopra del valore limite previsto dalla normativa vigente”.
Appare quindi chiaro perché il signor Monti, i ministeri della Salute e dell’Ambiente, e gli americani – tutti uniti nella lotta – non parlino più di Commissione e di impatto ambientale: i risultati potrebbero non essere quelli da loro dati per certi. E’ meglio costruire e non dar retta a nulla e nessuno.
Ma c’è un ma. La popolazione di Niscemi ha deciso di rendere operativa la revoca dal basso. Questa mattina gli operai del cantiere abusivo sono stati bloccati dai presidianti NOMUOS e non sono potuti entrare. Momenti di tensione fra alcune attiviste delle “mamme NOMUOS” e gli operai.
La polizia annuncia che da domani gli operai non saranno più scortati, forse sperando nell’innesco di una “guerra fra poveri”. Ma domattina è prevista una presenza molto numerosa di presidianti provenienti anche dai Comitati circonvicini.
Uniti si vince, massima solidarietà e condivisione. Dove non arriva uno Stato servo e mentitore della parola data, arriva la gente: la gente di Niscemi e di tutta la Sicilia. Siamo con voi.
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