Minacce, striscioni, carta straccia e fascicoli
Continua il viaggio nei meandri dell’emergenza a mezzo stampa nei confronti dei notav. La puntata di oggi riguarda una notizia che è stata tra le prime quattro dei principali quotidiani online e notizia all’interno dei tg nazionali di oggi a pranzo. Si tratta dell’ennesimo fatto gravissimo riguardante i notav: una scritta sul muro. Per Repubblica, che nella corsa all’urlo è stata la prima, si è trattato di uno striscione di 20 metri posto sotto l’abitazione del pm Padalino, per la Stampa che almeno è andata a fare una foto sono diventate scritte minacciose in zona Molinette, dove presumiamo abiti il Pm.
Minacce, questo è il termine utilizzato, la scritta però è un insulto ( discutibile a nostro avviso per il taglio sessista) al Pm Padalino: “Padalino. Terrorista è tua madre. NoTav.” con la firma dei quattro notav arrestati proprio con l’accusa di terrorismo dal pm in questione.
Ora ognuno può metterla come vuole, ma il termine minacce non rappresenta questo fatto nè tantomeno il voler vedere un’intimidazione nei confronti del pm, che per come la mettono i giornali sembra che si sia trovato “uno striscione di 20 metri attaccato alla porta di casa”.
E’ una gara quelal a cui assistiamo, tra magistratura e informazione, a chi la spara più grossa, con la partecipazione straordinaria dei partiti che di tanto ci mettono la loro per continuare nella costruzione del nemico pubblico più pericolo di sempre: i notav!
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