Messo sotto sequestro il Presidio Clarea
Con un’iniziativa quanto mai solerte, la magistratura pone i sigilli al nuovo presidio in costruzione alla Maddalena, ribattezzato Clarea, costruito su un terreno privato nel cuore dei terreni che dovrebbero vedere la costruzione del cantiere del tunnel.
Dopo le polemiche e gli atti formali formulati dal sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard, che ne aveva chiesto l’abbattimento, interrogazioni parlamentari e polemiche a mezzo stampa, ecco la magistratura rispondere con il sequestro, agli ululati della lobby del tav. questa mattina è sono stati posti i sigilli e il presidio in costruzione è stato messo sotto sequestro. Iniziativa che vede per la prima volta uan velocità del genere e che dimostra come gli argomenti in mano ai lobbisti siano veramente pochi. Accusare il movimento di abuso edilio fa ridere, così come prendere in considerazione il possibile deturpamento di quella, che solo in questo caso ,è riconosciuta zona archeologica. Preoccupazione che i lori signori, sindaco compreso, si toglierebbero con il cantiere, che spazzerebbe via tutto e di archeologico rimarranno i ruderi di un territorio che loro avranno devastato.
- Mossa prevedibile che dimostra come abbiano paura del movimento e delle sue mosse.
- Mossa che vorrebbe intimorire, ma che invece rafforza ancora una volta le ragioni del movimento no tav.
Siamo sicuri che i lavori si fermeranno?
[nggallery id=29]
Leggi anche

Solidarietà al Movimento No Tav della Valsusa – Comitato No Tav Trento
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di solidarietà del Comitato No Tav Trento, a cui mandiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e a cui restituiamo la nostra complicità. Stiamo in questi giorni raccogliendo comunicati, riflessioni e testimonianze della giornata del 25 luglio, accettiamo volentieri segnalazioni sui nostri social e via mail! “Abbiamo praticato convintamente il diritto […]

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre.
Parliamo di violenza. La violenza di chi, da 30 anni, si rifiuta di dare ascolto alle ragioni della Valsusa basate su dati tecnici obiettivi.

Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a […]

Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo.” Blocchi e identificazioni ma il Movimento rilancia e ribadisce “la lotta rende giovani”.
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata. A controllare ogni via d’accesso a Venaus, forze dell’ordine e Digos di Torino che non permettevano alle persone di defluire […]
