
MASERA ABBANDONA LA CONFERENZA INTERGOVERNATIVA ITALIA FRANCIA AL SUO POSTO VIRANO
Si è così dimesso Rainer Masera, presidente della conferenza intergovernativa sulla Torino Lione e al suo posto immediatamente il ministro Passera ha nominato il già commissario straordinario Mario Virano. Ufficialmente il presidente uscente Masera si rifugia dietro un “motivi personali” senza lasciare trapelare nulla di più ma i dubbi sulla sua “fuga” crescono e non poco. Da anni infatti la comoda poltrona era occupata con tanto di lauto stipendio da Rainer e suona strano che un “barone” come lui abbia abbandonato scrivania e stipendio in modo così repentino proprio in un momento delicato come questo, guarda caso proprio mentre il nuovo governo francese si appresta a rivedere i suoi impegni nel merito di quest’opera. La Torino Lione ad alta velocità assomiglia sempre più ad una barca che affonda con un “valoroso” equipaggio che via via abbandona per tempo il vascello. Prontamente però accorre in soccorso il deputato pd Stefano Esposito, noto ormai a tutti per la sua passione trascendente verso i grandi affari ed in particolare il tav. E’ lui infatti, dall’alto della sua ignoranza (chi ne ha potuto assaporare le gesta pensa anche di peggio) il consigliere particolare del ministro Corrado Passera, consigliato nella scelta di Virano o in alternativa di Chiamparino (ex sindaco di Torino). Ci viene quindi anche da dubitare sull’affidabilità o meglio capacità del suddetto ministro visti i consiglieri di cui si circonda. Se non fosse per la quantità di denaro pubblico che viene manovrata ci verrebbe veramente da ridere, se non fossero appunto soldi nostri. Per usare una metafora potremmo paragonare questo cambio alla guida del progetto tav al cambio tra un capitano che abbandona la sua nave e lo stupido mozzo che prontamente ne prende il posto, non per senso del dovere ma per denaro. L’esempio ovviamente è metaforico, i protagonisti di questa storia di eroico infatti non hanno nulla, sono dei miserabili mantenuti che non rischiano nenache di perdere la poltrona, stipendio a cinque zeri da dirigente pubblico, spese e movimentazioni pagate, niente sudore, niente acciacchi, poco stress. Ecco la ricetta della rovina economica di questo paese, persone senza capacità e cervello, pagate moltissimo e che dirigono un paese e ne determinano le scelte di spesa e investimento.
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