Mart 15/09 passeggiata al cantiere con la CarovanaFemminista
Martedì 15 settembre la Carovana Internazionale Femminista sarà alle 13 al presidio di Venaus per un pranzo picnic, a seguire un’assemblea sulla lotta e la resistenza delle donne No Tav a cui presenzieranno (oltre le compagne della Carovana) anche una compagna curda e delle compagne che sono state in Kurdistan con la carovana per il Rojava.
Alle 17.30 invece è prevista la partenza da Giaglione per una passeggiata al cantiere.
La Carovana Internazionale Femminista è una rete che si confronta su temi importanit quali l’antifascismo, l’antisessismo, la lesbofobia, l’aborto, la violenza contro le donne, la sovranità alimentare. Il viaggio della carovana è iniziato l’8 marzo scorso, nel Kurdistan turco attraversando l’Europa.
Copiamo qui di seguito il comunicato dell’Assemblea Antisessista di Torino, che ospita la Carovana, in merito agli arresti di due settimane fa e che rilancia l’iniziativa di martedì:
territori in Kurdistan non è poi così diverso da quello che in Valsusa separa un popolo dalla sua terra; pensiamo che la militarizzazione e la devastazione dei territori abbia un’unica matrice comune, e crediamo che la forza delle donne che lottano, che pensano, che agiscono, in ogni parte del mondo, insieme col movimento tutto, sia ciò che garantisce la costruzione di una società finalmente libera dall’oppressione di qualsiasi natura.
Francesca stava organizzando con noi questo appuntamento, insieme al collettivo sguardi sui generis. Ma arrestandola non hanno fermato niente: martedì saremo ancora di più e porteremo lei, Valeria e gli altri compagni rinchiusi, ancora una volta in valle, a urlare NOTAV su quelle barriere!
Il nostro abbraccio e il nostro pensiero va anche a Cecca e ai compagni arrestati pochi giorni prima per aver partecipato a un corteo antirazzista contro la Lega; in questi giorni in cui è così palese la tragedia che vive chi sfugge a guerre e povertà sono gli/le antirazzisti/e il vero pericolo, poichè di fronte alla violenza istituzionale, o alla sua ipocrisia melensa, svelano quali siano i reali meccanismi che muovono le persone e quanto siano inutili e razziste le politiche fin qui messe in campo dai governi.
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