Macchine per il Tav a fuoco, Esposito nel pallone
da Contropiano – Tre betoniere della Imprebeton, azienda impegnata nei lavori della Torino-Lione, sono andate a fuoco. L’incendio si è verificato a Salbertrand, nella sede dell’azienda, e si è esteso alla vicina officina. Chiuso per precauzione un tratto dell’autostrada del Frejus.
Le cause dell’incendio sono al momento ignote a tutto il mondo, meno che al senatore del Pd Stefano Esposito, ormai approdato ai segreti della gnosi.
“Contro i mafiosi No Tav – è riuscito a dire – non resta che applicare le leggi previste per la mafia”.
Il povero senatore dovrebbe sapere, per motivi di ufficio, se non altro, che la mafia incendia, uccide, ricatta, ecc, per far fare le grandi opere. Su cui guadagna tramite appalti e subappalti. Non dovrebbe essergli infatti ignoto che il primo comune del Nord ad essere sciolto per mafia, nel 1995, è stato Bardonecchia. Uno dei pochi della Val Susa, se non proprio l’unico, a poter “vantare” qualche diffusa simpatia “sì tav”. Ma deve trattarsi certamente di una sfortunata coincidenza…
Le denunce sulle infiltrazioni di ‘ndragheta e mafia nei subappati della Torino-Lione sono state avanzate più volte proprio dal Movimento No Tav, visto che governo ed enti locali facevano finta di non vedere, non sapere, non sentire.
Infine, c’è da cogliere la finezza della cultura giuridica del suddetto senatore, che trova “normale” giocare con le leggi, al punto di proporre l’applicazione di norme specifiche (quelle antimafia) contro i movimenti popolari di opposizione. Oppure può darsi che, dalle sue parti, certe distinzioni tra i soggetti con cui si ha a che fare non sono abituali…
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