
L’Europa ha deciso: neppure un Euro per il Terzo Valico
da notavterzovalico.info – Lo avevamo scritto in tempi non sospetti che L’Europa non ha mai chiesto la realizzazione del Terzo Valico. Era il marzo del 2014 e stanchi di sentir ripetere la solita triste litania del “…ce lo chiede l’Europa…” avevamo pubblicato un dettagliato articolo che dimostrava come fossero le solite grandissime balle di una classe politica interessata esclusivamente a spartirsi la torta dell’ennesima grande opera inutile. Poi a gennaio di quest’anno avevamo messo in evidenza come dall’Europa fosse arrivata l’ennesima bastonata nei confronti della nuova linea ferroviaria. La Commissione Europea sottolineava come il Terzo Valico fosse la più costosa fra le opere di cui gli Stati membri avessero chiesto il finanziamento.
Quindi oggi non ci stupiamo a leggere che la Commissione Europea ha deciso di escludere il Terzo Valico dalle opere da finanziare. Zero Euro, una bocciatura senza appello che la dice lunga su chi in questi anni ha raccontato la verità e su chi ha raccontato un sacco di cazzate (scusate il francesismo). I magnifici disonorevoli del Partito Democratico, i Ministri Lupi e Del Rio, quei servi di tutti i Sindaci interessati dall’opera che hanno sempre steso il tappeto rosso al passaggio dei devastatori del Cociv oggi dovrebbero semplicemente vergognarsi e chiedere scusa ai cittadini per averli ripetutamente presi in giro. Le chiacchiere stanno a zero: se l’Italia vorrà continuare a costruire un’opera inutile dovrà farlo solo ed esclusivamente coi soldi estorti dalle tasche di tutti i contribuenti italiani. Soldi che sarebbe molto meglio spendere a favore di casa, scuola, salute, reddito e dissesto idrogeologico.
La coperta per realizzare il Terzo Valico è sempre più corta e l’ultima trovata dalle parti del Governo per far proseguire l’opera pare sia quella di ridurre di oltre la metà il costo dei lavori del terzo lotto da 1,27 miliardi di Euro a 600 milioni di Euro. La stessa operazione già fatta per il secondo lotto, originariamente previsto da 1,1 miliardi di Euro e portato a 860 milioni di Euro.
Chissà se davanti all’ennesima porcheria la Corte dei Conti deciderà di chiudere entrambi gli occhi, avvallando il tentativo di portare avanti la costruzione dell’opera scaricando continuamente sui lotti successivi i costi dei lavori che oggi il Governo italiano non sa come coprire. Senza considerare la questione della presenza di amianto che farà necessariamente lievitare i costi e per cui è stato presentato un esposto alla stessa Corte dei Conti.
P.S.: nessuno si illuda che alla Commissione Europea vi sia gente migliore che a Palazzo Chigi (basta guardare a come si stia tentando di strozzare in queste ore il popolo greco). Fra le opere finanziate dall’EU compare anche il Tav Torino – Lione e questa cosa ci fa godere solo a metà considerato il rapporto fraterno e di gratitudine che ci lega da sempre al Movimento No Tav della Valsusa. Nessuno si illuda, abbiamo visto con i nostri occhi come nella valle che resiste il morale sia sempre più alto a partire dalla meravigliosa giornata di lotta di domenica scorsa a cui abbiamo dato con gioia il nostro contributo. Dalla valle alla pianura un solo grido a sarà dura!
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