
LETTERA APERTA AGLI AMMINISTRATORI DELLA VALLE DI SUSA
Con profondità ed attenzione, con un percorso durato settimane, come movimento scrivevamo queste righe. Un campanello di allarme che si è rivelato di pesante attualità leggendo le parole del sindaco della città metropolitana Lo Russo a mezzo comunicato stampa del 14-06-2022. “A questo proposito, Lo Russo ritiene importante che gli amministratori della Valle di Susa avvino un’interlocuzione con il Presidente dell’Osservatorio sulla TAV, Corrado Maugeri, su temi come le opere di accompagnamento e la progettazione della tratta nazionale della Torino-Lione”. In sintesi con, l’ausilio del suo infimo alfiere Jacopo Suppo, progettare la Torino Lione e raccattare un gruzzoletto di denaro in cambio. Di seguito il comunicato del movimento No Tav.
Da anni insieme, per impedire un’ulteriore devastazione di questo territorio, proviamo a combattere contro la costruzione di un nuovo progetto di infrastruttura ferroviaria fatto di polveri, cantieri e militarizzazione, la Torino Lione alta velocità
Un’opera inutile che porterà con sè solo morte, distruzione e spreco di risorse pubbliche. Un’opera di guerra, in un tempo in cui insieme cerchiamo la pace, inserita nei corridoi di mobilità militare Europei. In questo contesto crediamo che non ci sia spazio nè per opere di accompagnamento alla distruzione nè per opere di compensazione. Opere che se accettate, rischiano domani di veder precludere per i comuni e i privati la possibilità di chiedere i danni per eventuali disastri arrecati dai cantieri.
La Valle di Susa non è in vendita e non lo sono neanche i suoi abitanti. Per questo motivo vi chiediamo di impegnarvi a difendere il territorio in cui viviamo tutti insieme e non a partecipare alla sua devastazione. Non ci sono compensazioni o accompagnamenti possibili che possano vederci complici di chi vuole distruggere questa valle e sprecare e rubare il denaro pubblico.
Questo percorso di corruzione affonda le sue radici con il già commissario Foietta e la giunta regionale e guidata dal PD di Chiamparino e prosegue oggi con la giunta regionale a traino Lega guidata da Cirio e dall’assessore alle infrastrutture Gabusi. Una lunga lista di opere pubbliche normalmente dovute ai territori a prescindere dalla Torino Lione, che vengono spacciate come beneficio portato dalla distruzione dei cantieri. Passando con rapidità da opere di promozione economica del territorio come centri di produzione artigianale, caseifici, lavorazione e filiera del legname locale e viticoltura, si tocca la sanità e la produzione di energia con progetti di telemedicina e teleriscaldamento.
Arriviamo infine ai ricatti e alle opere di messa in sicurezza idrogeologica, di competenza pura regionale, con la novità del giovane assessore Gabusi che, con un infimo ricatto, scarica la responsabilità sua sui sindaci valsusini offrendo come unica soluzione le opere compensative. Come a dire “se volete mettere in sicurezza il territorio o promuoverlo e farlo vivere, i soldi ci sono ma sono legati al progetto nuova linea ferroviaria Torino Lione e da lì si devono prendere”.
Siamo dunque giunti alla farsa e alla fine di questo triste e infimo percorso. Agli amministratori locali dunque la scelta. Essere la voce del territorio o la mano complice della sua distruzione.
Essere parte della sua difesa o parte degli interessi economico politici che per la Val di Susa vedono futuro da triste e deserto corridoio di transito.
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
