Lei non sa chi sono io!
Genova – No, lo ammetto, non lo so. O meglio, non lo sapevo, perché nel frattempo mi sono documentato e ora so che Stefano Esposito, nato a Moncalieri il 18 giugno 1969, è un Deputato del Partito democratico, eletto il 5 maggio del 2008 nella Circoscrizione I (Piemonte). So anche, se mai interessasse ai lettori, che l’onorevole Esposito oggi tornava dalle vacanze, e come tante migliaia di turisti lo faceva a bordo di un traghetto diretto al porto di Genova. So anche chel’onorevole Esposito è persona dinamica e poco avvezza alle attese, tanto che se resta in coda per più di 10 minuti si innervosisce.
Ora, le code sono prassi normale quando si sbarca da un traghetto, come stava facendo l’onorevole Esposito. Caso vuole che ai normali disagi del rientro si siano aggiunti quelli di una bomba della Seconda guerra mondiale trovata in porto e che gli artificieri stavano disinnescando proprio mentre il deputato pimontese attendeva, sbuffando, di poter sbarcare dalla nave di vacanzieri.
Dieci minuti, venti minuti, mezz’ora…. Troppo per l’onorevole Esposito, che incredulo di fronte alla coda di auto che scendevano dal traghetto (lui sostiene che era di 3 chilometri) ha preso in mano il cellulare e si è fatto passare il vice Prefetto di Genova, Paolo D’Attilio, che in quel momento stava coordinando la messa in sicurezza della bomba. Pare che non abbia detto “lei non sa chi sono io” (forse per paura di sentirsi rispondere “in effetti non lo so”) ma che abbia comunque fatto pesare il suo sdegno parlamentare e la sua accesa indignazione da rientro rovinato.
Alla fine per tranquillizzare l’onorevole Esposito è servito che l’Ammiraglio Felicio Angrisano, comandante del porto di Genova, lasciasse la sala operativa da cui seguiva il lavoro di disinnesco e andasse sottobordo alla nave per spiegare all’onorevole che è normale aspettare un po’ in coda quando si sbarca in auto da un traghetto (e si che l’onorevole Esposito, classe 1969, dovrebbe essere abbastanza grandicello per saperlo. Si occupa pure di infrastrutture e trasporti).
E pensare che il disinnesco della bomba doveva mettere fuori uso i ripetitori dei cellulari. Sarebbe stato meglio per l’onorevole Stefano Esposito, che avrebbe evitato di fare una figuraccia con la sua telefonata. O forse si sarebbe infuriato ancora di più, e avrebbe scritto una lettera di vibrante protesta al Ministro delle Telecomunicazioni con intestazione “LEI NON SA CHI SONO IO” a caratteri cubitali, magari con una fotocopia del suo tesserino parlamentare perché tutti sapessero che lui, onorevole Stefano Esposito, Deputato della Repubblica Italiana, aveva dovuto fare la coda come tutti.Istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta no?
dal genovese www.primocanale.it
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