
L’arresto di Nicoletta: infame e dirompente
L’arresto di Nicoletta ha qualcosa di più infame e più dirompente degli altri arresti che abbiamo subito.
Di più infame ha che la Procura ha scelto il 30 di dicembre per fare un dispetto, una cosa da ragazzini, per rendere giorni di festa amara ai notav ma soprattutto a Nicoletta.
Di più infame ha che arrestare Nicoletta, donna di 73 anni dimostra quanto cieco e sordo sia il potere, e pure ingiusto, ma questo lo sappiamo molto bene, ed ogni volta non manca di ribardircelo.
Non dimentichiamoci mai che Nicoletta è stata arrestata per scontare una pena definitiva di un anno, basata tutta sul concorso morale per un’iniziativa di protesta avvenuta in seguito alla caduta di Luca dal traliccio in Val Clarea. Presidio in autostrada senza interruzione del traffico, dove per qualche minuto le barriere del pedaggio sono rimaste alzate e gli automobilisti sono passati senza pagare, perché all’epoca pagava Monti, presidente del Consiglio.
Di infame tra le altre ha ancora la dinamica e le considerazioni della procura che parla di “norme applicate con rigore”…certo infatti non sono solo le norme il problema ma l’interpretazione che ne viene data, infatti arrivare ad un anno di condanna (alcuni due addirittura) per persone che tenevano uno striscione o sostavano in autostrada è il problema primario, che rispecchia la disinvoltura con cui a Torino si chiedono e si applicano le condanne nei confronti dei e delle notav.
Di dirompente invece ha che è proprio perché hanno arrestato Nicoletta, donna notav di 73 anni dimostra quanto la sfida lanciata da tempo da Nicoletta verso tutto il sistema (è da tempo recidiva nelle evasioni agli arresti imposti) sia forte, fastidiosa e vincente.
In questi anni le scelte di Nicoletta hanno messo in difficoltà i procuratori generali, da Spataro in poi, che si sono mossi in ogni occasione goffamente per rispondere ad evasioni e rifiuti di misure applicate.
Di dirompente c’è Nicoletta, che rappresenta con la sua forza e il suo coraggio tutto il movimento notav, che ormai è un movimento di pluripregiudicati, orgogliosi però, perché consapevoli di essere dalla parte del giusto e non dalla parte della legge, perché quella difende gli interessi di chi vuole il Tav, che semplificando al massimo, sono solo più politici e mafiosi.
Si badi bene, non ci serve ribadire l’età di Nicoletta per far intenerire qualcuno! Anzi ci serve per dire quello che siamo: dai minorenni ai pensionati, un movimento che lotta testardamente e non si arresta nemmeno di fronte alle patrie galere!
La solidarietà esplosa dopo l’arresto di Nicoletta ci riempie di gioia e vogliamo impegnarci in ogni modo per trasmetterla a lei, a Giorgio, a Mattia, a Luca e a tutti gli altri e le altre notav alle prese con restrizioni della libertà in ogni modo.
Vogliamo farlo nel modo che conosciamo meglio, quello della lotta, perché qui da noi si parte e si torna insieme, sempre!
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