‘Aquila, torna il popolo delle carriole. E trova la Digos: “Manifestazione vietata”
di GIUSEPPE CAPORALE per Repubblica.it
Il sequestro della carriole da parte delle forze dell’ordine è stato immediato. Una è stata tolta perfino dalle mani di un bambino dieci anni, Andrea. In tutto, gli uomini della Digos ne hanno sequestrate un quindicina per metterle dentro i furgoni. Venti carriole sono state solo respinte, non ammesse, e sono restate fuori dal centro storico.
Era un’eventualità attesa e gli organizzatori hanno attuato una strategia diversiva. Sono entrati lo stesso al centro storico come normali cittadini, e una volta entrati hanno preso alcune carriole che avevano nascosto precentemente dentro un tendone a piazza Duomo.
Poi hanno formato un corteo sulla via principale che si è diretto verso piazza Nove Martiri. La Digos è rimasta a guardare, ma ha provveduto a identificare tutti i manifestanti. La piazza è invasa dalle macerie e il popolo della carriole si è messo al lavoro sotto la lente di decine di telecamere prima di riunirsi in assemblea. Anche questa, vietata. “La Digos ha preso i nomi di decine di noi – dicono i manifestanti -. Vogliono denunciarci. Intimidirci. Noi ci autodenunceremo tutti come portatori delle carriole…”.
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