La Stampa: esecutori e mandanti
[comunicato stampa del Comitato di Lotta Popolare NoTav]
Non è certo una novità il ruolo tenuto dal quotidiano La Stampa nei confronti delle lotte sociali. La proprietà del giornale è, da sempre, vicina a quei poteri che incarnano la controparte contro cui si battono i movimenti, a Torino come nel resto dell’Italia. Se, come “giornale di Torino”, proprio dai torinesi viene definito “la busiarda” un motivo deve pur esserci…
Infatti non è questa la novità o il punto su cui vogliamo prendere posizione. Non lo è nemmeno la cronaca o gli “scoop” che uno dei suoi giornalisti, (vincitore del premio Igor Man… chissà che questo non si rivolti nella tomba), Massimo Numa, fa quotidianamente, trasformando segnalazioni e veline della questura in articoli a sua firma. Nemmeno vogliamo puntare il dito contro un poveraccio che ha insito in sé, l’odio verso i movimenti e quello che rappresentano, e che pur di “screditare” qualsiasi forma di movimento utilizza la sua ossessione patologica e paranoica per gli anarchici, tralasciando qualsiasi dignità nel mestiere che compie.
Dopo l’articolo apparso oggi però, ci sembra che l’accettabilità di quello che si legge abbia decisamente segnato il passo. Stiamo assistendo ad un puro e semplice uso programmatico della diffamazione. Nello specifico, Numa utilizza il lontano passato politico di 30 anni fa di due attivisti del comitato di lotta popolare di Bussoleno – comitato di cui furono tra i fondatori nel 2000 – per delegittimare, calunniare e denigrare l’intero movimento No tav.
Qui non è più solo l’agire impunito di uno squallido e tristissimo giornalista frustrato. Qui è ormai evidente il beneplacito che arriva dall’alto al lavoro che egli svolge. Si tratta, parlando in termini giornalistici (e politici) di una scelta redazionale: un giornalista viene in valle e scrive gli articoli di colore o di approfondimento; un altro, Massimo Numa, fa il lavoro “sporco”.
E si sa, le scelte redazionali le fanno i direttori. Infatti da quando Mario Calabresi è direttore il giornale è scivolato talmente in basso da fare concorrenza a Torino Cronaca. E questo tanto nella cronaca cittadina quanto in pagine più specifiche, come è qui il caso del movimento no tav.
Non par vero, ad un uomo che fonda il suo successo soprattutto sul cognome che porta, di poter sfogare tutto il suo rancore nei confronti dei movimenti sociali, individuando in essi gli spauracchi che hanno segnato la sua storia: siano essi gli anni 70, la lotta armata, o le trame più oscure sugli anarchici. Del resto, qual è mai il pedigree di formazione del signor Calabresi junior? Una carriera costruita a suon di interviste e libelli all’ombra della madre, vedova Calabresi, e la vittoria di un concorso letterario costruito appositamente per lui. Del resto, in una società dalle buoni intenzioni, chi oserebbe mai frapporsi alla carriera del figlio di un commissario di polizia morto ammazzato?!
C’è giornalismo e giornalismo. Vogliamo mettere sullo stesso piano per esempio una Barbara Spinelli, che pur nella diversità di vedute, rivela uno spessore intellettuale e una capacità di analisi non indifferente, con il ruolo da zerbino che svolge Mario Calabresi rispetto ai potentati economici e politici che a tutti i costi vogliono costruire il tav?
Oggi alla guida di uno dei principali quotidiani italiani, Calabresi riesce ad alimentare il suo ego e il suo successo riportando in auge i suoi cavalli di battaglia. Il gioco è davvero sporco, se basta una lettera delirante e due cognomi per fare notizia a discapito di manifestazioni di migliaia di persone e istanze che durano da un decennio, sbrigativamente relegate a qualche piccolo ‘fondo’ nelle pagine di cronaca.
Oggi scegliere tra giornalacci locali e La Stampa è difficile, ma con un direttore così non è impossibile.
Comitato di lotta popolare contro l’Alta Velocità
Bussoleno, 11 febbraio 2010
_______
P.S. – “Il comunicato è espressione della posizione del comitato di lotta di Bussoleno, e non del vasto, complesso e plurale movimento no tav.”
Leggi anche

25 LUGLIO – Contributi alla discussione, testimonianze, punti di vista (sempre in aggiornamento)
A seguito delle straordinarie iniziative del 25 luglio che avevano lo scopo di essere ovunque in Valsusa il Tav stesse portanto devastazione e spreco di risorse, molto dibattito si è creato attorno all’innegabile raggiungimento di un dato di enorme partecipazione, di varietà e convivena di pratiche differenti e la realizzazione, per molti e molte, di […]

Solidarietà a Nicoletta Dosio
La violenta campagna d’odio che ha colpito Nicoletta Dosio dopo la conferenza stampa sui fatti del 25 luglio non è un episodio isolato, ma il prodotto di un clima costruito negli anni, in cui il dissenso viene sempre più delegittimato e chi lo pratica viene trasformato in un bersaglio.Quanto accaduto sabato scorso è il risultato […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

UN PIZZICO IN PIÙ – Un racconto dal BIVACCO di Venaus
Dal canale telegram del Presidio di San Giuliano APPUNTAMENTO ORE 10 DOMANI MATTINA AL PRESIDIO DI VENAUS Le hanno provate tutte per impedire questo campeggio. Ordinanze all’ultimo secondo, controlli, identificazioni, tanta polizia… di tutti i tipi. Ci sono quelli vestiti di blu, di nero, quelli vestiti male con degli abbinamenti indecenti, insomma, non un bello […]

25/07/26 Marcia ai cantieri della devastazione – Saremo Ovunque!
Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo video aereo della Marcia del 25/07 verso il cantiere della Maddalena a Chiomonte. SAREMO OVUNQUE! Avanti No Tav!
