
La fissa del buco: una piaga anche francese
Ieri, 29 settembre, a L’Isle-d’Abeau, nel Nord-Isère, è comparsa una trivella. Sono iniziate le perforazioni e gli studi geotecnici propedeutici al futuro cantiere della tratta francese.
Una decina di attivisti No Tav si sono mobilitati d’urgenza, con un volantinaggio improvvisato su una rotatoria della città, per avvisare automobilisti e abitanti di ciò che stava accadendo.
Non è un episodio isolato.
Già il 16 settembre a Cessieu, sempre nel Nord-Isère, i No Tav francesi avevano lanciato una prima protesta contro le trivellazioni preliminari della tratta d’oltralpe.
Presto le trivelle si moltiplicheranno su tutto il tracciato: 171 tra Saint-Exupéry e Ruy-Montceau e 29 su L’Isle-d’Abeau, per un totale di circa 1500 trivellazioni di diverse centinaia di metri di profondità. Un sondaggio del suolo e delle acque che costerà ai contribuenti francesi la bellezza di 173 milioni di euro.Diversi tunnel sono ipotizzati nel Nord-Isère, dalla parte di Bourgoin o di La Tour-du-Pin, e il tracciato passa a nord de L’Isle-d’Abeau, tra L’Isle-d’Abeau e Saint-Marcel-Bel-Accueil.
Il comune si è già dichiarato ostile alla costruzione della linea.
Presente sul posto, infatti, l’assessore Roland Borghi ha denunciato senza mezzi termini questi sondaggi come un passo in più verso un progetto che definisce completamente assurdo, capace di distruggere la pianura della Bourbre e del Catelan, di impattare tutta la zona umida e i terreni agricoli.
L’impresa incaricata di sondare il suolo a 30 metri di profondità ieri ha potuto svolgere il suo lavoro senza problemi, ma la partita è aperta. Opporsi ai sondaggi significa opporsi al progetto: SNCF Réseaux ha bisogno dell’accordo dei proprietari dei terreni per i suoi sondaggi in profondità, e se i proprietari rifiutassero i compensi finanziari proposti per i carotaggi, l’intero iter potrebbe bloccarsi.
I comitati, attraverso i loro canali web e social, annunciano che verranno presto pubblicati i luoghi esatti di installazione delle trivelle.
Sapere dove sono significa poterle contestare, significa poter impedire gli scavi e far sentire il proprio dissenso.
Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni francesi!
La lotta transfrontaliera a questa opera inutile e dannosa, in Italia come in Francia, è una tessera importante per la vittoria.
Ovunque si mettano granelli di sabbia negli ingranaggi del TAV, si può inceppare l’intero progetto.
Avanti No Tav! Stop Lyon-Turin!

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