LA FIACCOLATA DI TORINO DI GIGI RICHETTO
Questa sera siamo qui a Torino noi Valsusini per difendere il territorio e per difendere la democrazia. Siamo qui per denunciare una situazione gravissima: per imporre il Tav, opera dannosa, inutile e costosissima per tutta la collettività nazionale, hanno deciso di occupare militarmente la Valle di Susa e hanno attaccato la Costituzione.
Passo in rassegna brevemente alcuni dei molti articoli che sono stati violati.
Intanto sono violate le garanzie per il lavoro (artt. 1, 4,35) perché i viticoltori non possono accedere alle loro vigne! Sono compromessi i diritti inviolabili dell’uomo (art.2) e negato il pieno sviluppo della persona umana, limitata la partecipazione civile (art.3). Viene umiliata la dichiarazione (art.5) che dovrebbe favorire il riconoscimento e la promozione delle autonomie locali; pensiamo a come sono trattati i nostri sindaci che si oppongono al Tav!
E poi, altro che tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione (art.9)!
La necropoli del neolitico è stata saccheggiata dalle truppe di occupazione, che hanno anche trasformato in caserma il Museo archeologico della Maddalena.
Incredibile risulta l’atteggiamento di Giorgio Napolitano, che non solo avvalla la guerra in spregio all’art.11, che ne recita il ripudio, ma tace sull’aggressione militare contro una porzione interna di suoi cittadini! Viene irrisa dal filo spinato la libertà personale inviolabile (art.13) e la libera circolazione sul territorio (art.16). Viene mortificata la libera espressione del pensiero (art.21). Viene attaccata frontalmente la tutela della salute (art.32) nel momento stesso in cui si vuol dare avvio alla galleria nell’Ambin, massiccio montuoso pericolosissimo per la presenza accertata di uranio, come ci ha spiegato bene proprio il prof. Massimo Zucchetti, esperto di fama internazionale!
E ancora con amarezza riscontriamo che l’art.33, sulla libertà di arte e scienza e loro insegnamento, parla al vento. Tutti gli studi imparziali, scientifici, che certificano con dati oggettivi la dannosità e inutilità della grande opera, rimangono lettera morta e non vengono presi in considerazione dai “politici” !
Gravissimi sono poi i comportamenti dei “professionisti della legalità”, che sparano lacrimogeni con gas tossici proibiti dalle Convenzioni internazionali, ad altezza d’uomo, torturano e feriscono, nel corpo e nello spirito, chi si batte per la difesa dell’ambiente e per una democrazia reale attenta ai veri bisogni dei cittadini. Eppure anche loro dovrebbero sapere che l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica (art..52) e anche loro dovrebbero essere fedeli alla Repubblica e osservarne la Costituzione e le leggi (art.54)…
Ma ho preso la parola soprattutto per ringraziare i promotori della manifestazione, la FIOM in particolare che ci è stata sempre al fianco, e anche i CUB e i COBAS che ci hanno sempre appoggiato.
E poi un ringraziamento speciale va agli avvocati, e ai medici e infermieri che in ogni modo, anche nei momenti più estremi della lotta, non hanno mai abbandonato la posizione per aiutarci!
Voglio ringraziare i docenti delle facoltà scientifiche e umanistiche che si sono mobilitati con intelligenza e passione: La lista di docenti e studiosi di alto livello è infinita…E sicuramente ne dimenticherò qualcuno. Ricordo in questo momento quelli che conosco di più: Claudio Cancelli, Massimo Zucchetti, Marina Clerico, Alberto Poggio, Beppe Sergi, Gianni Vattimo, Marco Revelli, Giovanni De Luna, Luca Mercalli, Ugo Mattei, Giulietto Chiesa, Livio Pepino, Alessandra Algostino, Guido Viale, Guido Ceronetti…
Alcuni di loro sono venuti alla Maddalena nei 45 giorni in cui è stata una libera repubblica e il presidio No Tav funzionava come un’aula universitaria all’aperto…Si sono messi a disposizione del Movimento, con generosità e competenza, hanno camminato con noi e con noi sono insorti contro l’aggressione. La Valle di Susa non li dimenticherà mai| Oggi il nostro cuore sanguina a pensare che quei luoghi di socialità consapevoli sono ridotti a pollaio-lager!
Questi intellettuali, con il loro impegno civile e scientifico sono davvero gli eredi della migliore cultura torinese, dei Piero Gobetti e Antonio Gramsci, Luigi Einaudi, Norberto Bobbio, Franco Antonicelli, Guido Quazza…
Insieme a loro voglio anche ringraziare un sacerdote, don Michele Dosio, che ha contribuito con la sua presenza a rompere l’isolamento civile e religioso che, come un cappio, le forze del male stringevano al collo dei Valsusini. La sua limpida testimonianza mi fa venire in mente le parole di padre Michele Pellegrino, che 40 anni fa scriveva nella lettera pastorale “camminare insieme”, documento di alta rilevanza civile oltre che religiosa, queste parole: “L’autorità è ‘diaconìa’, cioè ‘servizio’ di fratelli a fratelli, da attuarsi secondo verità, umiltà e carità”.
Partendo da queste parole ribadiamo i caratteri della nostra lotta pacifica, determinata, nonviolenta, come ci hanno insegnato Achille Croce e don Giuseppe Viglongo. Grazie Torinesi! Aiutate i Valsusini a camminare insieme sui sentieri della nonviolenza, della verità e della solidarietà. Così, insieme, vinceremo!
Torino 8 luglio 2011 Gigi Richetto
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