‘ACCORDO DELLA ITALCOSTRUZIONI
Altro esempio di ciò che significa lavorare in un cantiere tav. Le ditte che sono state coinvolte nella preparazione del fortino si tav di Chiomonte sono fallite e risorte più volte. Ad oggi è successo a tutte e tre le aziende coinvolte, la Martina, la Italcoge, la Geomont. Da queste pagine abbiamo seguito l’evolversi delle vicende di queste “ditte”, pessimo esempio del fare impresa all’Italiana. Oggi ci troviamo di fronte ad un’ulteriore schiaffo che verrebbe dato ai lavoratori che attraverso questi fallimenti sono passati. Si tratta del trasferimento degli operai Italcoge verso la nuova Italservizi. I titolari di questa ditta passando attraverso la formula del fallimento non solo si sono liberati di un onerosissimo debito verso l’erario ma stanno cercando di liberarsi anche di molte clausole previste sia dalla costituzione che dallo statuto dei diritti dei lavoratori per ritrovarsi più snelli nel gestire le “risorse umane”. I cantieri tav distruggono i territori, impoveriscono la ricchezza pubblica e distruggono i diritti e la vita di chi ci lavora. Pubblichiamo quindi una dura presa di posizione della FILLEA CGIL (settore edile di questo sindacato) che dichiara di non sottoscrivere e quindi non approvare le scelte della Italcostruzioni verso i propri dipendenti. E il natale per tanti arriva anche così con dei regali non proprio piacevoli.
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