La Camusso si è iscritta alla Confindustria
Dopo Bersani anche la Camusso si è iscritta alla Confindustria. Vuole la Tav perché crea lavoro, non perché è utile. Ha detto, come giustificazione “Il Paese ha un disperato bisogno di investimenti“. E i soldi, come sempre, li mettiamo noi mentre si tagliano scuola, sanità e ricerca.
“I segnali sono inquietanti. Persino una donna, che finalmente può dire la sua senza inchinarsi al predomiinio machista in politica, persino la camussa si dichiara favorevole alla TAV. Vogliono tenere alto il PIL per non far peggiorare ulteriormente il rapporto debito pubblico sul PIL. Tutta questa roba che finisce nel PIL chi lo decide che ci finisca dentro? Ma se il PIL lo finanzi con altro debito pubblico nei confronti delle banche europee strozzine, che senso ha tutto questo?”. Beppe Da Monaco (odio la mafia)
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PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

25/07/26 Marcia ai cantieri della devastazione – Saremo Ovunque!
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Solidarietà al Movimento No Tav della Valsusa – Comitato No Tav Trento
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato di solidarietà del Comitato No Tav Trento, a cui mandiamo i nostri più sentiti ringraziamenti e a cui restituiamo la nostra complicità. Stiamo in questi giorni raccogliendo comunicati, riflessioni e testimonianze della giornata del 25 luglio, accettiamo volentieri segnalazioni sui nostri social e via mail! “Abbiamo praticato convintamente il diritto […]

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

C’eravamo, ci siamo e ci saremo. Sempre.
Parliamo di violenza. La violenza di chi, da 30 anni, si rifiuta di dare ascolto alle ragioni della Valsusa basate su dati tecnici obiettivi.
