La campagna elettorale di Madama Bresso
Giornata di campagna elettorale oggi per la candidata alle regionali piemontesi Mercedes Bresso, presidente uscente in carica della coalizione di “centro sinistra”. Ricordiamo dell’attuale presidente una particolare attenzione verso la costruzione della linea ad alta velocità torino lione. Da anni avversaria del movimento no tav e nota fan dell’opera assieme al suo partito continua dalla sua poltrona a far finta che il problema della val di Susa non esista.
Nel pomeriggio di oggi a sorpresa e in gran segreto prova con una mossa tutta mediatica ad incontrare i suoi elettori nel comune di Avigliana alle porte della valle di Susa nella sala consiliare prenotata per l’occasione per un anonimo incontro pubblico. La notizia giunge nei presidi nel primo pomeriggio e da subito parte una mobilitazione per intercettarne l’arrivo. Ci si ritrova quindi in piazza conte rosso ad Avigliana di fronte alla sala in una cinquantina di persone. Le forze dell’ordine e gli uomini del suo partito, presi alla sprovvista cercano di depistare giornalisti locali e movimento no tav. L’ex presidente della comunità montana Antonio Ferrentino con alcune auto dei carabinieri e funzionari della questura si spostano presso un centro commerciale di Sant’antonino di Susa comune poco distante da Avigliana facendo credere che la presidente volesse incontrare lì i “suoi elettori”.
Ovviamente capito l’inganno il presidio del movimento rimane fisso ad Avigliana e così con uno stratagemma degno di un feudatario medievale la madama Bresso raggiunge la sala da un ingresso secondario protetto dalle mura della cittadella storica del palazzo comunale. Si chiede quindi di entrare ma la risposta è “riunione privata”. Controllato quindi il registro prenotazioni della sala presso gli uffici comunali si fa notare a funzionari di polizia e sindaco Mattioli lì presente che la sala è prenotata per una riunione pubblica e che quindi si ha tutto il diritto ad entrare. Ancora no, ma la presidente, dicono i poliziotti, è però desiderosa di avere , finita la riunione, un incontro pubblico.
Finalmente arringata la “folla”, composta da soltanto una decina di amministratori con ovviamente una bella tessera del pd in tasca, la presidente Bresso esce. L’incontro è teso, le vengono da subito poste domande sulla questione tav e una foto di Marinella (la donna ferita dalla polizia a Coldimosso)in primo piano. Le risposte sono ovviamente ambigue, siamo qui per capire, siamo dalla vostra parte ecc. Ma il carattere iracondo della presidente non tarda a manifestarsi e all’ennesima richiesta di chiarimento da parte di una nonna del presidio di Sant’antonino la risposta è maldestra e la presidente è costretta a farsi scortare in fretta verso la sua auto blu. La cronaca della giornata la dice lunga sulla trasparenza e la serenità dei politici che vorrebbero governare in val di susa. Sale blindate, incontri segreti, così cari poltronari siamo capaci tutti a dire che siamo in mezzo alla gente, così la campagna elettorale la può fare chiunque. La realtà della val di susa è un’altra e con questa cara presidente Bresso prima o poi i conti li dovrà fare. Non ci saranno sempre sale blindate, poltrone su cui stare comodamente seduta e sondaggi farsa in fortini medievali, prima o poi la gente della val di susa dalla cui parte lei dice di stare la dovrà incontrare.
da: lavallecheresiste.blogspot.com
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