LA CAMERA DELL’AGRICOLTURA DELLA REGIONE RHÔNE-ALPES E’ CONTRARIA AL PROGETTO LIONE-TORINO
GLI AGRICOLTORI CONTESTANO IL GOVERNO CHE RIFIUTA LA CONSULTAZIONE CON LA LORO CATEGORIA SULL’IMPATTO DELL’OPERA
La Camera dell’Agricoltura della Regione Rhône-Alpes ha espresso la propria opposizione al progetto di linea ferroviaria ad alta velocità Lione-Torino e contesta la gestione governativa che ha ignorato la consultazione già prevista con gli agricoltori per la verifica dell’impatto di un tale progetto sulle attività agricole e sui prodotti alimentari.
Con un duro Comunicato Stampa (riprodotto integralmente più sotto) la Camera Regionale dell’Agricoltura della Regione Rhône-Alpes si è dichiarata contro il consumo dei suoli, ricordando che la futura linea Lione-Torino declasserà migliaia di ettari di terreno agricolo di alto potenziale nel suo attraversamento dei Dipartimenti Rhône, Isère e Savoia.
Il Comunicato prosegue denunciando la Dichiarazione di Utilità Pubblica[1], firmata furtivamente nello scorso mese di agosto, e domandando di riesaminare la proposta della Corte dei Conti francese che sostiene il miglioramento delle linee esistenti.
La rete delle Camere dell’Agricoltura francesi è stata creata nel 1920 per essere un interlocutore privilegiato delle autorità pubbliche e per rappresentare gli interessi dell’agricoltura.
http://www.chambres-agriculture.fr/outils-et-modules/les-chambres-pres-de-vous/fiche/chambre/chambre-regionale-dagriculture-de-rhone-alpes/
PresidioEuropa
www.PresidioEuropa.net – info@PresidioEuropa.net
Movimento No TAV
Comunicato Stampa
http://www.presidioeuropa.net/blog/?p=2150
[1] Dichiarazione di Utilità Pubblica relativa alle linee ferroviarie di accesso alla galleria di base tra Saint-Jean-de-Maurienne e Susa.
Communiqué de Presse 26 septembre 2013
La Chambre régionale d’Agriculture Rhône-Alpes, réunie en session le 23 septembre 2013, :
Non à la consommation foncière sans fin,
et notamment dans le cadre de la ligne LGV Lyon Turin
Dénonce l’incohérence pour l’Etat à s’engager à réduire de moitié l’artificialisation des terres d’ici 2020 (1) alors qu’il engage des travaux qui vont déclasser plusieurs milliers d’ha de terres agricoles souvent à haut potentiel, traversant les départements du Rhône, de l’Isère et de la Savoie.
Exprime son opposition au projet de LGV Lyon Turin en l’état et conteste sa gouvernance qui ignore toute concertation sur l’impact agricole et agro-alimentaire d’un tel projet. (2)
Dénonce la Déclaration d’Utilité Publique signée en plein mois d’août en catimini et demande de réexaminer la proposition de la Cour des Comptes d’amélioration de la ligne existante. (3)
D’une façon plus générale, la Chambre régionale d’agriculture Rhône-Alpes dénonce le double discours sur la réduction de la consommation de terres agricoles : réduction de 50 % sur l’artificialisation des terres d’ici 2020 d’une part, compensation écologique du double des superficies artificialisées d’autre part qui pourrait ainsi conduire à une hausse de la consommation de 150 % in fine. (4)
(1) L’État en Rhône-Alpes s’engage dans une stratégie destinée à lutter contre la consommation foncière abusive » … conformément à « l’ambition de réduire de moitié l’artificialisation des terres d’ici 2020 », « La stratégie foncière régionale de l’État sera portée auprès des différents acteurs de la planification territoriale le long de toute la durée du projet, de l’amont à l’aval (notes d’enjeux, porté à connaissance, contrôle de légalité, mise en oeuvre, évaluation…). » [sources SGAR Rhône-Alpes novembre 2012]
(2) L’Etat s’était engagé à constituer et réunir une commission de concertation sur l’impact agricole du projet de LGV Lyon Turin, en préalable à la DUP signée le 23 août 2013.
Cet engagement n’a a pas été tenu – l’une des réserves du commissaire enquêteur portant justement sur cette carence.
(3) La Cour des Comptes dans son référé du 1er août 2012 recommandait de « ne pas fermer l’alternative consistant à améliorer la ligne existante ».
Le rapport de la Commission Mobilité 21 du 21 juin 2013 « s’interroge sur l’urgence de ce chantier ».
(4) La profession agricole a inscrit dans son PAR – Projet Agricole Régional – l’objectif de « stabiliser la surface de foncier agricole productif ».
http://www.chambres-agriculture.fr/outils-et-modules/les-chambres-pres-de-vous/fiche/chambre/chambre-regionale-dagriculture-de-rhone-alpes/
Contact : Anne VERNET – Chambre régionale d’agriculture Rhône-Alpes
+33 (0)6 30 60 22 54 – av@rhone-alpes.chambagri.fr
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