IX campeggio no tav, tempo di bilanci…
Si è conclusa da poco la nona edizione del campeggio no tav e, come ogni iniziativa che si rispetti, alla fine di tutto si tira un bilancio. Sono passati nove anni dal primo campeggio che facemmo e di anno in anno l’iniziativa è cresciuta, vivendo periodo dopo periodo la tensione e la crescita del movimento no tav.
Quest’anno è stato il tempo a caratterizzare il campeggio, o meglio il maltempo, burrascoso e piovoso come la fase attuale che stiamo vivendo, dove ci troviamo in mezzo alla confusione, alla deriva “farista”, cioè di coloro che sono entrati nel grande circuito del F.a.r.e.
E’ stata una settimana che ha lasciato a tutti ancora una volta una consapevolezza che solo un territorio in lotta, una valle che resiste, può lasciare. Quelle di riuscirci, di essere movimento in lotta contro avversari sicuramente più grandi di noi, ma vulnerabili e battibili. In questi giorni abbiamo stretto ulteriormente quei legami di resistenza che ci accomunano con altri territori in lotta, che hanno partecipato al campeggio e alle sue iniziative, portando un bagaglio di esperienze, idee e proposte che ha notevolmente arricchito la nostra esperienza. Sono stati giorni di lotta, di socialità, di riflessione che ci hanno portato alla fiaccolata di ieri sera con una convinzione maggiore nel batterci tutti insieme per quel futuro, nostro e delle nostre terre, che le 5000 fiaccole di ieri hanno rinvigorito.
In un tempo come questo, dove è necessario per i rappresentanti dei poteri, sconfiggere, cancellare o omologare i movimenti, diventa prioritario muoversi bene e restare attenti, dandosi nuovi strumenti per rafforzare la tenuta delle posizioni che fin qui si sono conquistate. Non sarà semplice spegnere quella determinazione che anche ieri sera abbiamo rivisto! Come sempre, nei momenti giusti, la Val Susa non manca l’appuntamento, con o senza i sindaci.
Quello che ci rimane da questi giorni è la convinzione di essere anomalia nelle mappe dei poteri, di essere, insieme alle altre comunità in movimento, ancora quelli e quelle da battere, e sicuramente farlo sarà dura!
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