
In Val Susa riparte la mobilitazione No Tav dopo il lockdown
Il popolo No Tav ritorna a farsi sentire. Dopo i mesi del lockdown il movimento ricomincia a rodare la quotidianità di lotta in vista dell’estate.
Mentre il governo e la politica dei palazzi pensano di rilanciare l’economia attraverso il solito piano di grandi opere inutili, dimostrando di non aver capito nulla della pandemia, e Confindustria e Telt chiedono a gran voce la “sburocratizzazione” del TAV (dunque sostanzialmente di poter speculare senza dover rendere conto a nessuno), il movimento inizia a confrontarsi, discutere ed attivarsi di fronte alle nuove sfide della fase.
Giovedì le Fomne No Tav hanno organizzato un aperitivo di solidarietà davanti alla casa di Nicoletta, ancora costretta agli arresti domiciliari.

Ieri invece il movimento ha ricominciato a recarsi ai cancelli della centrale di Chiomonte per una delle tradizionali apericene con battitura per presidiare il territorio.
Nonostante l’emergenza Covid imponga una riflessione su come vadano utilizzate le risorse (con 500 metri di TAV ad esempio si potrebbe costruire un ospedale da 1.200 posti letto), il sistema del cemento e del mattone cerca in ogni modo di sfruttare questa faglia di tempo tra la crisi sanitaria e quella economica per imporre questa opera inutile sul territorio. Ma il movimento No Tav, come sempre, si attiene al motto partigiano: “Ai nostri posti ci troverete”.
A sarà dura!
da infoaut.org
Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

I nuovi Hunger Games si giocano in Val di Susa
Non sappiamo se a qualcuno di voi lettori sia capitato di vedere il rendering della nuova stazione internazionale di Susa. A primo impatto, per gli amanti del genere, ricorda molto l’arena del secondo Hunger Games. Una struttura lucida, asettica, piantato in mezzo a una valle martoriata (ma che i designer di TELT ci tengono a […]

