
In 1000 sotto la neve, fino al cantiere
Dobbiamo dire che un’altra serata storica si è consumata da poco in Valle di Susa. A poche ore dagli espropri la pioggia si è trasformata in neve, le gocce in fiocchi consistenti, ma i notav hanno marciato in un migliaio fino alle recinzioni del cantiere. Dalla mezzanotte scattava l’ennesima ordinanza prefettizia che vieta la circolazione da Giaglione alla Clarea e proprio per questo, dopo un’assemblea velocissima, tutto il popolo notav riunito nel piazzale di Genio, ha acceso le fiaccole ed è partito in marcia per dimostrare che le ordinanze da queste parti non fanno apura, così come i divieti, il filo spinato e le truppe di ogni reggimento.
Cantando Bella Ciao il lungo serpentone si è mosso fino a giungere in Clarea sotto una nevicata d’aprile che ha continuato a cadere con insistenza per tutto il tempo, imbiancando quell’insipido blu delle luci delle forze dell’ordine schierate in maniera non tropp visibile. Arrivati alle reti, cori ,slogan e canti ci hanno accompagnato alla mezzanotte, tutti insieme per infrangere l’ennesimo divieto. Alcuni nota sono rimasti al nuovo avamposto in lamiera, gli altri sono rientrati veros il campeggio e le proprie case per essere presenti, puntalissimi domattina.
E’ la tenacia e la determinazione che fanno la storia di questo movimento, che nella propria terra accarezzata dalla neve sa trovare la forza per non fermarsi mai.
A sarà dura!
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