Il TAVolo e le briciole
[Comunicato stampa delle Valli No Tav]
Il TAVolo e le briciole
Le briciole che cadono dal TAVolo potrannosfamare tutti i politicanti ?
Daranno ricchezza al popolo o ai rappresentanti del popolo ?
E’ questa la domanda che si pongono i Comitati No TAV dopo che le mozioni dei pasdaran dell’alta velocità ferroviaria sono state approvate ieri alla Camera dei Deputati. “La Camera approva”, l’unità degli affamati si è così rivelata.
Le affermazioni che risuonavano ieri alla Camera dimostrano che la fame rende sordi e ciechi: …. opera che non determina alcun effetto negativo in termini di tutela dell’ambiente … che potrà favorire lo sviluppo del Paese e la creazione di nuova occupazione … dal limitato impatto ambientale … .
Ma si sa, gli affamati litigano sempre per accaparrarsi le briciole migliori. Osvaldo Napoli attacca il deputato europeo “irrealistico e fuori tempo” Vito Bonsignore (ormai definito un No TAV) che vuole emarginare il Piemonte trascurando Orbassano e favorire il terzo valico da Genova a Milano verso i ricchi porti del nord Europa. Roberto Rosso difende invece il suo amico Bonsignore che avrebbe solo affermato l’inesistenza di miliardi di euro per compensazioni alla Valle di Susa e altri miliardi per lo scalo di Orbassano e ricorda che il Piemonte orientale è l’asse naturale della linea Genova-Tortona-Novara-Sempione-Svizzera.
Si sono abbracciati tutti, salvo Barbato e Zazzera che, in contrasto con la linea dell’IdV, hanno votato contro per difendere il diritto dei cittadini ad esprimersi e a contare.
I Comitati No TAV, da sempre in difesa dei veri diritti e bisogni dei cittadini, hanno giudicato la votazione di ieri un pericoloso segnale rivolto al Governo affinché prosegua nell’attacco frontale al benessere di tutti: per stanziare i fondi necessari alla Torino-Lione, attraverso un piano pluriennale, come richiesto dall’Europa, il Governo dovrà proseguire a tagliare pensioni, sanità, assistenza sociale, sostegno al lavoro, istruzione pubblica, ricerca, cultura. Per fare un’opera inutile e devastante in Valle Susa e insostenibile per le finanze dello Stato il Governo dovrà militarizzare i cantieri e mandare l’esercito.
I Comitati No TAV hanno intanto inviato una Lettera aperta al Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario ai Trasporti Siim Kallas nella quale si legge, tra l’altro: “…crediamo che la profonda crisi finanziaria ed economica in corso in Europa richieda una nuova politica comune dei trasporti che si basi su criteri di investimento valutata mediante analisi costi-benefici integrata dalla LCA. … l’Italia non sarà mai in grado di rispettare, neppure a breve termine, gli impegni assunti con la Francia e l’Unione Europea per la realizzazione di quest’opera in quanto le disponibilità finanziarie sono scarsissime e altre sono le priorità italiane del trasporto ferroviario nel breve e medio periodo (trasporto locale e asse sud-nord).
No TAV: Una garanzia per il futuro
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