
Il ricatto delle compensazioni (VIDEO)
Siamo alle battute finali di quella che normalmente definiremmo una farsa che si sta giocando sulla pelle degli abitanti della valsusa, rischiando la tragedia per ogni giorno di ritardo e ricatto e il cui finale non si chiuderà, sicuramente, con una risata.
Oggi chi ha i soldi in mano, è la Regione Piemonte e sono soldi pubblici versati da tutti i cittadini che andrebbero spesi in piccole opere utili e non in grandi opere inutili come la Torino Lione.
Siamo alle battute finali di questa battaglia politica che vede protagonisti i comuni di Bussoleno e Monpantero da un lato, e l’assessorato alle infrastrutture diretto da Marco Gabusi dall’altro. Una Regione a traino Lega che si rivolge ai piccoli comuni alpini proponendo loro un becero patto basato su un ricatto. Se volete mettere in sicurezza i vostri comuni vi diamo le risorse necessarie sotto forma di opere compensative legate alla costruzione della nuova linea ferroviaria Torino – Lione.
Le due amministrazioni valsusine, hanno così deciso di deliberare in consiglio comunale un ordine del giorno che ribadisce la contrarietà a ritenere queste opere di messa in sicurezza del territorio, i servizi essenziali, la sanità e la scuola come merce di scambio, passando la palla alla Regione Piemonte che interpellata dovrà rispondere ai comuni in merito a questo gesto di grande determinazione.
Continuerà dunque il ricatto sulla pelle dei cittadini?”
Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio insieme con i suoi assessori ribadirà e reggerà questo pericoloso gioco?
Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

I nuovi Hunger Games si giocano in Val di Susa
Non sappiamo se a qualcuno di voi lettori sia capitato di vedere il rendering della nuova stazione internazionale di Susa. A primo impatto, per gli amanti del genere, ricorda molto l’arena del secondo Hunger Games. Una struttura lucida, asettica, piantato in mezzo a una valle martoriata (ma che i designer di TELT ci tengono a […]
