Il Procuratore Spataro spiega perchè Nicoletta è ancora libera e non va arrestata (documentazione)
Pubblichiamo qui di seguito dei documenti che ci sono giunti e a seguire un commento di Nicoletta Dosio, come sempre molto importante, dove viene prima la dimensione collettiva alle situazioni personali.
La documentazione (sulla quale torneremo nei prossimi giorni) si riferisce alla richiesta di revoca degli arresti domiciliari per Nicoletta da parte del procuratore Spataro in persona e dai pm Rinaudo e Gianoglio). Da leggere sono le motivazioni per cui viene richiesta tale revoca.
Seguono poi: la bocciatura da parte da parte del giudice della “strategia” di Spataro e il ricorso che lo stesso presenta perchè vuole proprio che Nicoletta sia rimessa in libertà (da leggere il perchè!), e poi la fissazione dell’udienza in pochissimo tempo a differenza del solito calendario giudiziario.
Domani ci sarà la sentenza per Nicoletta in merito al processo per evasione, per la quale la pm Quaglino ha chiesto 8 mesi, il minimo della pena.
Che la legge non sia uguale per tutti non lo scopriamo ora, ma sento il dovere di ribadirlo, dalla mia ostinata e, a quanto pare, invisibile evasione; un’evasione che si sostiene sulla solidarietà da parte del Movimento NO TAV e delle tante realtà resistenti capaci di fare, del nostro paese e del mondo, un luogo dove ha ancora senso vivere e spendere concreta speranza.
Sono cosciente che la mia condizione è l’eccezione che conferma la regola, una regola che viene sistematicamente applicata nei confronti di chi viola le misure cautelari e si oppone alle vessazioni della cosiddetta Giustizia, a Torino come altrove.
Sono convinta che la verità sia rivoluzionaria e che la conoscenza sia diritto di tutti e strumento importante di giustizia sociale, per questo ho deciso di divulgare il documento che accludo.
Richiederebbe un dettagliato commento che ci riproponiamo per il prossimo futuro, ma mi sembra giusto farlo conoscere subito, in modo che possa essere tempestivamente utilizzato per la difesa e per la lotta.
E’ un documento emesso dalla Procura di Torino (con allegata sentenza del tribunale): una vera e propria dichiarazione politica, emblematica per la sua tortuosità e per le sue disinvolte contraddizioni, da cui si può evincere come il fine giustifichi i mezzi e come il giusto e l’ingiusto, il lecito e l’illecito siano questione non tanto di sostanza, ma di opportunità.
Ne emerge la logica ferrea del sistema, pronto ad usare, di volta in volta, il bastone e la carota per farci schiavi e vittime conniventi.
Un documento il quale dimostra anche che, quando alziamo la testa, scopriamo che “il re è nudo” e che il conflitto collettivo, forte di cuore, di ragione e di responsabilità verso il futuro, paga ed è contagioso: per questo fa paura e vincerà.
Da parte mia, non un passo indietro; e non per “eroismo”, ma per decenza.
Bussoleno, 13 dicembre 2016
Nicoletta Dosio
Di seguito alcune parti della documentazione da leggere con attenzione
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richiesta revoca della misura (a firma del Procuratore della Repubblica Spataro, sostituti procuratori Rinaudo e Gianoglio)
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esito_gip (il Giudice A.Pfiffner respinge la richiesta di cui sopra)
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appello (a firma del Procuratore della Repubblica Spataro)
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fissazione udienza ( dopo 12 giorni a differenza dei soliti 30/40)
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