IL POVERO OPERAIO MINACCIATO (CHE CORREVA I RALLIES)…..E COSA SI DICE DI LUI NEI BAR DI CHIOMONTE
Da una settimana i media ci raccontano la storia del povero operaio del cantiere TAV di Chiomonte che è stato oggetto di una sassaiola da parte di soggetti incappucciati, subito identificati con i NO TAV ed oltre al singolo episodio ormai sappiamo che il “povero operaio” fa una vita da perseguitato, pedinato, minacciato, etc. etc.
A parte le prime valutazioni emerse dal Movimento NO TAV che tali erano e che invece in modo meschino sono state trasformate dai media in presunte “rivendicazioni” (di una sassaiola? Ma siamo seri!!) dopo una settimana le cose appaiono sempre più strane, ed il comportamento del “povero operaio” suffraga tutti i dubbi che ormai contornano la storia.
Nei bar di Chiomonte si dice che il “povero operaio” in realtà sia un soggetto che abbia difficoltà a lavorare con i colleghi, qualsiasi essi siano, ed i comportamenti conseguenti questa sua difficoltà paiono non essere molto graditi dai colleghi del cantiere TAV che a volte gli manifestano in modo, diciamo deciso, la loro contrarietà. Si dice, sempre nei bar di Chiomonte, che la sassaiola potrebbe essere una di queste manifestazioni di contrarietà al suo comportamento e suo al vizio inveterato per lo sputtanamento-delazione dei colleghi grazie al quale alcuni di questi hanno avuto serie rogne con i datori di lavoro.
Sempre il “povero operaio” pare fosse un appassionato di rallies ed almeno fino a poco tempo fa partecipasse a questo tipo di competizioni, competizioni a cui notoriamente partecipano tutti coloro che guadagnano 1.200 euro al mese e non hanno altri redditi!
Il “povero operaio” dichiara, nell’intervista video a La Stampa, di essere sempre seguito, addirittura pedinato quando è andato a votare, che gli “sono entrati in casa”, che “sanno tutto di lui” insomma è uno degli interessi primari dei NO TAV!
Il Movimento NO TAV per forza di cose conosce i nomi e le residenze di chi, in Valle, lavora al cantiere di Chiomonte, come allo stesso modo e per le stesse ragioni coloro che lavorano nel cantiere di Chiomonte conoscono il nome e le residenze degli appartenenti al Movimento NO TAV, non vi è nulla di strano.
Sarebbe strano, invece, che il Movimento NO TAV perdesse tempo a pedinare un “povero operaio” senza alcuna importanza ed addirittura gli organizzasse un agguato!
Va bene che in Valsusa lanci di pietre e tagli di gomme dei consiglieri provinciali sono buoni per ogni occasione e per avere un po’ di visibilità, però invitiamo i media ad approfondire un po’ di più le loro analisi.
Infine, ritornando a quanto si dice nei bar di Chiomonte, parrebbe che proprio in seguito ai suoi comportamenti in ambito lavorativo, il futuro presso l’azienda in cui lavora il “povero operaio” sia piuttosto incerto ed anzi a forte rischio. Stranamente il “povero operaio” conclude l’intervista a La Stampa prevedendo che, essendo lui terrorizzato dalla cattiveria dei NO TAV non potrà più recarsi nel cantiere di Chiomonte, allora la ditta presso cui lavora gli dirà : allora tu non ci servi più, e quindi lui dovrà andare dai NO TAV a mangiare!!!
Che queste ultime affermazioni non siano una previsione sul futuro ma piuttosto riguardino le conseguenze dei suoi comportamenti lavorativi che lui già conosce? Che non sia un abile tentativo per uscire da una situazione in cui si è cacciato da solo?
Noi non lo sappiamo, però tutta la storia pare un po’ strana!
Leggi anche

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

Val di Susa: strategica per le grandi opere, periferica per i servizi
C’è una contraddizione che riguarda sempre più chiaramente la Val di Susa: da una parte siamo considerati un territorio strategico quando si parla di grandi opere, collegamenti internazionali, sicurezza dei confini e infrastrutture, dall’altra, quando si parla dei servizi fondamentali per chi vive qui ogni giorno, la Valle sembra diventare periferia. Purtroppo non si tratta […]

La vendemmia ai tempi delle ordinanze
Incastonate tra i pendii rocciosi sopra Chiomonte si trovano le vigne eroiche, chiamate così dato che si trovano inerpicate su ripidi pendii, ad un’altitudine di 1100/1200 metri, e che richiedono, date le condizioni, un lavoro esclusivamente manuale. Queste coltivazioni sono rese possibili perché nella nostra Valle ci sono dei microclimi unici. Possiamo quindi parlare di […]

Torino-Lione: lavori per la nuova linea, disagi su quella esistente
Dal 12 settembre al 9 ottobre stop ai collegamenti ferroviari tra Chambéry e Modane. In Valle di Susa lavori e modifiche alla circolazione sulla linea storica. Intanto, sul versante francese, si costruisce l’interconnessione con la nuova Torino-Lione. Per quasi un mese spostarsi in treno tra Italia e Francia sarà più complicato. Infatti, dal 12 settembre al […]
