Ieri sera a Tradurivi… Gemma e le meraviglie della Tav
[da lavallecheresiste]Ieri sera a Traduerivi l’amministrazione di Susa, come annunciato, ha incontrato gli abitanti della frazione. Erano presenti il Sindaco, Gemma Amprino, e gli assessori e consiglieri Pelissero, Follis, Savigliano, Panaro e Di Siena. Il pubblico era formato da una cinquantina di persone. Molte erano abitanti di Traduerivi ma alcune provenivano anche da Susa e dalle altre frazioni. Il Sindaco ha inziato leggendo l’estratto della delibera di Giunta inerente le osservazioni presentate dalla loro amministrazione a LTF, circa il progetto preliminare. Sono un’insegnante e ho avuto l’impressione di essere a scuola e di ascoltare un’insegnante che legge un testo (senza assolutamente commentarlo o spiegarlo) perché gli allievi faticano a comprendere l’Italiano. Ma forse si é trattato soltanto di deformazione professionale. In fondo, anche il sindaco é un’insegnante. Peccato che tutti i presenti capissero perfettamente la lingua italiana e che la maggior parte di essi avessero già letto il testo della delibera. Comunque, nonostante la lunga lettura (del tutto inutile), abbiamo atteso con pazienza. Il Sindaco ha poi chiesto (bontà sua) quali fossero le nostre opinioni / osservazioni. E qui le osservazioni / domande / opinioni sono partite a raffica.
Per prima cosa abbiamo fatto notare al Sindaco e alla sua (non completa) maggioranza che l’estratto non riportava due interessanti punti presenti nel documento originale: l’auspicato ripristrino della ferrovia Fell (sigh!) e l’auspicato avvio di un “turismo cantieristico” durante la fase operativa dei cantieri. Abbiamo chiesto spiegazioni ma non ne abbiamo ottenute.
Abbiamo poi aperto di fronte alla maggioranza, sorpresa e confusa, la planimetria plastificata che abbiamo scaricato dal documento ufficiale di LTF e abbiamo chiesto loro ( che hanno a più riprese dichiarato di essersi studiati con cura il progetto ) quale fosse la macroscopica anomalia della planimetria. Sgomento, silenzio, balbettii. Nessuno di loro sapeva rispondere. Gli abbiamo fatto notare che sulla planimetria di LTF manca del tutto l’autostrada ( perché non censita ) e che é semplicemente bizzarro che un progetto da 24 milioni di euro abbia dentro di sé tali macroscopici errori. Silenzio e patetico tentativo di mostrare una riproduzione fotografica dell’area dove l’autostrda (ovviamente) c’é ma, guarda caso, non ci sono le case da abbattere.
Potrei continuare per pagine e pagine (la serata é durata quasi fino all’una di notte) ma il succo resterebbe lo stesso: nonostante le puntuali osservazioni fatte dai cittadini (molto informati) sulle tante criticità dell’opera (polveri, scomparsa delle sorgenti, rumore, abbattimento case , aumento di patologie gravi , ecc.) la risposta è stata sempre la stessa. O, meglio, risposta non c’é stata.
L’amministrazione (ma hanno parlato solo il Sindaco, Pelissero e Follis) si é letteralmente arrampicata sui vetri. Il sindaco ha tentato disperatamente per tutta la sera di affascinare gli astanti ed é stata puntualmente richiamata alla realtà delle cose (di fronte alla quale non sapeva che dire). Pelissero che, come gli ha giustamente fatto notare un cittadino, si atteggia ormai a politico navigato e dimentica che vive a Traduerivi, si appellava a non meglio definiti “doveri dell’amministrazione”, glissando del tutto sulla figuraccia che si é fatto definendo il ricettori “apparecchi atti a salvaguardare le abitazioni” e alla fine, messo alle strette, ha dovuto ammettere che, avendo presentato le osservazioni a LTF, ora l’amministrazione si sente “a posto” dal punto di vista formale e che “se poi decideranno di fare il TAV, lo faranno”. Un ragionamento che non fa una piega….Molte sono state le domande e le proteste da parte di cittadini che vedranno la propria casa abbattuta o impattata dal cantiere. Qualcuno ha ricordato al Sindaco che proprio lei sarà responsanile dal punto di vista penale della salvaguardia della salute dei suoi cittadini. Un cittadino di Traduerivi, già impiegato nei cantieri dell’alta velocità ha sottolineato più volte che l’auspicato “cantiere modello” non é mai esistito e mai esisterà e che l’unico cantiere possibile é quello che non potrà mai avere alcun tipo di “attenuazione” ( così come già affermato dall’Ing. Vela della C.M.). Anche qui non ci sono state date spiegazioni, né risposte.
Quando é stato fatto notare che organizzare una serata informativa il 28 ottobre significava essere fuori tempo massimo, il geometra Follis ha tentato di far credere che l’amministrazione ha molto più tempo dei privati cittadini per poter presentare delle osservazioni. Ma quando gli é stato chiesto di provare quello che affermava con un documento ufficiale, é andato in confusione totale….
Alla fine il sindaco (ma solo perché pungolata dall’intervento di un cittadino) ha auspicato che ci possano essere altri incontri come quello di ieri sera. Proposta indecente: se per incontro intendono un tentativo di indottrinamento alle loro bugie (peraltro vergognosamente smerciate senza la minima preparazione tecnica), hanno sbagliato rotta. Il muro di gomma non é informazione, né confronto.
Personalmente non ho gradito nemmeno l’atteggiamento “materno” del Sindaco , sorridente e accondiscendente verso chiunque la attaccasse con osservazioni puntuali, quasi fosse di fronte non a cittadini adulti ed informati ma ad una scolaresca rissosa.
Comunque, se ci saranno altre serate, noi ci saremo. Non potremmo mai permettere che la gente venga presa in giro proprio da chi dovrebbe difendere i suoi interessi.
(Comitato No Tav Susa – Mompantero)
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
