
I Verdi francesi di nuovo all’attacco del TAV: progetto del secolo scorso
È un progetto del secolo scorso che la Francia e l’Italia si avventurano a sostenere contro il buon senso e le popolazioni toccate dall’opera.
Con un costo faraonico di oltre 26 miliardi di euro in aumento, questo progetto è aberrante visto che la capacità del tunnel del Moncenisio è ampiamente sufficiente per assorbire il traffico ferroviario per i prossimi anni. La corte dei conti ha tra l’altro già puntato il dito contro l’assenza di certificazione dei costi da parte di un entre terzo nonché contro la “scarsa convenienza socioeconomica” del progetto.
Per Julien Bayou, portavoce nazionale dei Verdi, “non è che perché l’Europe ne finanzia il 40% che bisogna sprecare questi fondi pubblici. La parte francese del budget consacrato al TAV (3,4 miliardi di euro) potrebbe essere impiegata molto meglio per migliorare il trasporto merci e passeggeri tra Lione e l’Italia”.
Per Sandrine Rousseau, l’altra portavoce dei verdi, “nella politico di trasporto del governo manca una vera volontà di trasferire le merci dalla gomma al ferro, come dimostra l’abbandono della tassa sui TIR che renderebbe più conveniente modi di trasporto meno inquinanti”.
I verdi chiedono al governo un po’ di serietà in materia di bilancio e di resistere alle lobby particolarmente insistenti a proposito del raddoppio della Torino-Lione.
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