I No Tav tagliano ancora le reti! (GUARDA VIDEO!)
Oggi pomeriggio 10 dicembre centinaia di No Tav sono tornati alla baita in Clarea e tutt’ora stanno circondando le reti, tagliandone ampi tratti. Lo si era detto durante la conferenza stampa convocata dal Movimento per denunciare la violenza subita nella giornata dell’8 dicembre e rilanciare il proseguo della mobilitazione: non saranno il perpetuarsi della violenza poliziesca e le accuse bipartisan fatte dai politici nostrani a fermare il movimento!
Oggi l’appuntamento era alle 12 alla baita per la polentata, quella stessa che giovedì è stata d’apprima occupata e poi devastata dalle forze dell’ordine e ad accogliere in prossimità delle reti i No Tav c’erano migliaia di poliziotti, in rigoroso assetto antisommossa. Questa uteriore militarizzazione non ha spaventato i più che oramai da ore, a pancia piena, passeggiano attorno al perimetro del non-cantiere tagliando notevoli tratti di recinzione. Schizofrenica la reazione della polizia che dopo aver attivato l’idrante, ha sbagliato clamorosamente mira colpendo col getto un gruppo di Digos e lasciando così continuare indisturbati i No Tav e la loro opera di taglio.
Mal calibrato non pare essere solo il getto dell’idrante, ma tutto l’approccio che Questura e lobby del Tav stanno portando avanti in Val di Susa. Se pensano che con la violenza potranno imporre ad una valle intera il treno supermiliardario dovranno rassegnarsi a vivere molte giornate come quella dell’8 dicembre e quella di oggi, ricca di polenta e cesoie.
Leggi anche

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]

I nuovi Hunger Games si giocano in Val di Susa
Non sappiamo se a qualcuno di voi lettori sia capitato di vedere il rendering della nuova stazione internazionale di Susa. A primo impatto, per gli amanti del genere, ricorda molto l’arena del secondo Hunger Games. Una struttura lucida, asettica, piantato in mezzo a una valle martoriata (ma che i designer di TELT ci tengono a […]
