I dibattiti e le mani nella terra di Fabrizio Rivolto
Fra pochi giorni inizierà il Forum tematico sulle grandi opere inutili (http://www.11-12-2010.eu/) e per la Valle ma non solo sarà un appuntamento importante. La possibilità di conoscere e confrontarsi con realtà europee simili alla nostra, il poter ascoltare ed interagire con illustri relatori per migliorare ed integrare le nostre conoscenze e le nostre coscienze su temi attuali e di grande spessore, sono un’occasione da non perdere. Credo fermamente che la parola, il sapere appunto, sia la strada sulla quale dovremo insistere moltissimo, perchè solo attraverso le informazioni potremo ottenere il risultato del “far aprire gli occhi” a molti dei quali ancora non è chiaro cosa sta accadendo in Valle per la TAV, ed in altre parti del mondo. Ma c’è un’immagine che non vuole lasciare la mia mente, un fotogramma fisso il quale con una metafora analogica è la testina di un vecchio 33 giri che ritorna sempre sul medesimo punto di un brano. Il 16 agosto di quest’anno nei pressi della Baita Clarea, le FORSE DELL’ORDINE innescavano il solito misero attacco a persone inermi nel tentativo di allargare IL NON CANTIERE verso un orizzonte dove conquistare niente Vi risparmierò la solita descrizione di spinte, manganelli e minacce perchè una sola cosa (molto simbolica) mi è rimasta impressa: nel prato in leggera pendenza sulla destra orografica del fiume, la ruspa prima di indietreggiare aveva scavato tre buche profonde circa un metro per tre di diametro e lì, i ragazzi dei “centri sociali” ma non solo hanno iniziato A MANI NUDE a riempire nuovamente quelle buche in difesa del territorio. Quel giorno faceva molto caldo, erano le ore 15 o giù di lì, e sotto i caschi bollenti i militari sgranarono gli occhi dallo stupore mentre qualcuno incredulo tirava fuori il telefonino per fotografare quello che stava accadendo. Penso che in quel momento abbiano capito che i loro ordini da automi niente avrebbero potuto con il tempo, contro la nostra spontanea volontà di resistere. A quelli come Turi, a quei ragazzi e naturalmente a tantissimi altri, voglio dire grazie. Non è autocelebrazione o quant’altro ma solo una ulteriore presa di coscienza di un percorso da seguire, anche rischiando qualcosa sulla propria pelle. Quindi mentre andremo ai dibattiti per apprendere, migliorare e diffondere, non dimentichiamoci di andare a vedere quei posti dove con le mani nella terra si sta difendendo il nostro futuro.
più in là non si poteva.Fabrizio Rivotto
Leggi anche

PUNTO INFORMATIVO 15/09 ore 16 Arco di Augusto, Susa
Martedì 15 settembre 2026, alle ore 17.00, presso il Castello di Adelaide, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione da parte dei tecnici di TELT del progetto esecutivo relativo agli interventi che interesseranno la mobilità sul territorio di Susa. L’incontro sarà pubblico ma a numero chiuso a discrezione dell’amministrazione. Invitiamo la popolazione a venire […]

Oltre la propaganda dei partiti, la valle torna in marcia
Il 3 ottobre il Movimento No Tav torna in piazza, da Sant’Ambrogio ad Avigliana, contro la realizzazione della tratta nazionale. Molte assemblee e iniziative sono in programma in tutta la Valle nei prossimi giorni: importanti tappe di avvicinamento a una mobilitazione che coinvolge un territorio sempre più esteso, colpito o destinato a essere colpito dagli […]

L’accanimento continua: Giorgio di nuovo in carcere
Nella serata di ieri, senza alcuna avvisaglia, Giorgio è stato prelevato dai Carabinieri di Susa dalla sua dimora sopra la Credenza a Bussoleno e tradotto nel carcere delle Vallette. A determinare il ritorno in casa circondariale è stata la revoca della misura alternativa concessagli dal Tribunale di Sorveglianza, a seguito di non ben specificate violazioni […]

25 LUGLIO – Contributi alla discussione, testimonianze, punti di vista (sempre in aggiornamento)
A seguito delle straordinarie iniziative del 25 luglio che avevano lo scopo di essere ovunque in Valsusa, mostrando come il Tav stesse portando devastazione e spreco di risorse, molto dibattito si è creato attorno all’innegabile raggiungimento di un dato di enorme partecipazione, di varietà e convivenza di pratiche differenti e la realizzazione, per molti e […]

Solidarietà a Nicoletta Dosio
La violenta campagna d’odio che ha colpito Nicoletta Dosio dopo la conferenza stampa sui fatti del 25 luglio non è un episodio isolato, ma il prodotto di un clima costruito negli anni, in cui il dissenso viene sempre più delegittimato e chi lo pratica viene trasformato in un bersaglio.Quanto accaduto sabato scorso è il risultato […]
