
I costi delle recinzioni del cantiere di Virano – Il comune diCondove delibera: facciamo chiarezza
4 FEBBRAIO 2013 – IL COMUNE DI CONDOCE DELIBERA ALL’UNANIMITA’: ARCH. VIRANO CHIAREZZA SUI COSTI DELLE RECINZIONI DELLA MADDALENA O CI RIVOLGIAMO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA .
La mozione proposta dal Gruppo Buongiorno Condove e votata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Condove è importante sotto due punti di vista. Il primo è che ormai anche coloro che sono sempre stati possibilisti sul TAV (come il Sindaco di Condove) non possono fare a meno di rilevare i costi spropositati che stanno emergendo ed agire di conseguenza, e stiamo parlando solo di due contratti relativi alle recinzioni e che nulla hanno a che fare con i lavori veri e propri del tunnel. Se consideriamo che su circa 5 milioni di euro pagati per i due contratti almeno 1,5/2 paiono essere ingiustificati cosa succederà quando si tratterà dei miliardi di euro necessari per fare l’opera? In un momento in cui lo Stato taglia i trasferimenti ai Comuni ed i cittadini si vedono privare dei servizi essenziali, vedere come vengono spesi i soldi della collettività non può che creare allarme ed impone a tutti, cittadini ed amministratori, di alzare la guardia ed uscire dall’immobilismo. Dato che adesso i due contratti sono conosciuti, solo chi è in malafede può far finta di nulla e non agire contro lo scempio del denaro pubblico.
Il secondo punto, estremamente importante, è che la strategia messa in campo dall’Arch. Virano, vero dominus del TAV, si sta sgretolando in modo inesorabile. La strategia messa in campo negli ultimi anni è consistita nel creare una specie di finta divisione tra le amministrazioni della Valle secondo il loro orientamento politico, il centro sinistra contrario al TAV (pur con la posizione bifronte del PD) ed il centro destra favorevole, infatti le amministrazioni di centro destra hanno sempre avallato tutte le scelte del Commissario, nel partecipare all’Osservatorio, nel fare da megafoni contro i presunti danni al turismo causati dalle manifestazioni No Tav, nell’accettare il discorso compensazioni, etc.
Ebbene adesso proprio un Comune la cui maggioranza di centro destra è sempre stata possibilista sul TAV approva all’unanimità una delibera il cui significato è dirompente: non solo si chiede all’Arch. Virano di rendere conto dei costi folli dei primi due contratti per le recinzioni, ma è scritto chiaramente in delibera che il Comune si impegna “A trasmettere alla Procura della Repubblica di Torino ed alla Corte dei Conti del Piemonte i contenuti della presente mozione e le indicazioni fornite in merito ai punti precedenti, ove queste ultime non siano sufficienti ad essere garanti del corretto svolgimento degli atti e della certezza del più efficace utilizzo delle risorse pubbliche investite.”. Per la prima volta un Comune chiede in modo perentorio ed “istituzionalmente” all’Arch. Virano di rendere conto, lui che ha la “governance” del progetto TAV, di come sia possibile che ci siano dei costi (vedi la voce baracche di cantiere) che sono anche dieci volte superiori a quelli che dovrebbero essere in realtà,. Ma non solo: si delibera in modo altrettanto “istituzionale” che qualora le risposte ottenute non siano sufficienti a far chiarezza (e neanche un affabulatore come l’Architetto crediamo potrà spiegare i costi non solo delle baracche ma anche tutti gli altri) il Comune inoltrerà il tutto alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti del Piemonte.
Il fatto che per la prima volta in assoluto un Comune e per di più di centro destra deliberi con tale forza (citando nomi e dati) contro il sistema TAV che si sta instaurando in Valle e che valuti la possibilità di farsi promotore di un’azione presso la Procura della Repubblica perché è consapevole dei disastri che questo sistema porterà e che quindi deve essere fermato adesso, significa sostanzialmente due cose:
- che è ormai chiaro a tutti che il TAV Torino Lione è una truffa orchestrata dalle lobbies politico/finanziarie mascherata da progetto europeo e che è già iniziato il depauperamento delle risorse pubbliche
- che l’Arch. Virano ormai ha perso il consenso di coloro che lo hanno sempre supportato
Concludendo possiamo dire che noi in valle abbiamo una grande sfortuna che è il tentativo di realizzare il TAV Torino Lione ma allo stesso tempo questa situazione ci consente di vedere sin dall’inizio in che scellerato modo vengono spesi i soldi pubblici e quindi possiamo capire come mai da noi il TAV costa sino a dieci volte quello che costa in Europa e quindi tutti dobbiamo fare la nostra parte, amministratori e cittadini, per fermare questo meccanismo infernale.
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