Griseri stratega (o portavoce) del Tav
Regolarmente quando si parla di Tav spunta qualche personaggio politico in cerca di notorietà oppure un giornalista “appannato” che prova a candidarsi come portavoce dei Si Tav cioè quelli che, si sa, i soldi li mettono un po’ dappertutto.
Ed ecco che anche ieri, come tradizione vuole, l’articolo pubblicato su La Repubblica ci ha restituito un nuovo appassionato stratega del Tav.
L’articolo in questione Tav: tra espropri e cantieri in autunno si gioca la partita decisiva a firma di Paolo Griseri tradisce un certo entusiasmo, incontenibile quando arriva la citazione di Chiamparino, elevato ad oracolo dei tempi moderni: “Come disse una volta Sergio Chiamparino quando ancora era sindaco di Torino – in valle si cercano soluzioni tecniche per risolvere problemi politici – E questo accadrà.”
Concedeteci una risata. Nonostante le certezze del Chiampa è evidente a tutti, anche ai sostenitori del Tav, come le soluzione tecniche adottate finora siano decisamente naufragate (tra le molte vi citiamo solo L’Osservatorio e le compensazioni…). Anche il tentativo di ridurre l’opposizione all’Alta Velocità ad una mera questione di ordine pubblico non ha dato i risultati sperati e, quindi, cosa rimane a fronte di ciò?
Proprio come dice Chiamparino, rimane un problema politico, aggiungiamo noi bello grosso, per chi vorrebbe chiudere la partita ma sa di non potercela fare, ma anche per gli italiani che in un periodo nero di crisi si vedono sottrarre tanti denari per un’opera inutile.
Delle tante finezze di cui l’articolo è farcito, vogliamo però sottolineare un’omissione grossa come una casa, scrive Griseri: “ L’opposizione del movimento No Tav potrebbe impedire l’esproprio del rimanente 20 per cento (come sta tentando di fare in queste ore al Terzo Valico) e in quel caso i contribuenti italiani pagherebbero 6 milioni in più del previsto. C’è tempo comunque un anno e mezzo per sciogliere il nodo.”
Altra risata sul nodo. Perché non dire agli italiani, allora, che se si rinunciasse a quest’opera inutile e dannosa di soldi se ne risparmierebbero ben di più, tipo alcuni miliardi che potrebbero servire a sostenere chi oggi è senza lavoro, a dare una casa a chi oggi la sta perdendo oppure a finanziare la ristrutturazione di scuole, ospedali ecc…?
L’articolo continua con tutta una serie di ipotesi e molti paragrafi in cui i “ma” e “se” si alternano a numerosi “?” e non è un caso poiché, per quanto a certi personaggi piacerebbe poter pianificare il futuro, sanno che la variabile determinante finora è stata soprattutto quella del movimento No Tav che, nonostante gli innumerevoli sforzi di politica e magistratura, resiste e non si arrende.
Per ora, quindi, nonostante le profezie di Griseri o gli auspici del Chiampa, noi rimaniamo concentrati sui nostri obiettivi, cioè rallentare i lavori al cantiere del tunnel esplorativo, denunciare le infiltrazioni mafiose tra le aziende che operano in valle e palesare la colossale truffa che vorrebbero portare avanti a danno degli abitanti di questo paese.
Il resto, lo decideremo come sempre a casa nostra e se mai decidessero di scendere più a valle, di una cosa potete essere sicuri: ai nostri posti sempre ci troverete!
Leggi anche

25 LUGLIO: IN MARCIA VERSO I CANTIERI DELLA DEVASTAZIONE
Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005. Il 27 giugno 2011, non fu soltanto l’apertura del cantiere della Maddalena: fu il tentativo di spezzare un movimento […]

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi verso l’Alta Felicità
Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza. Nel pomeriggio il presidio di Venaus ha ospitato la […]

Avigliana-Orbassano: si rafforza la richiesta di ritirare il progetto. Ma il Commissario insiste sull’accelerazione
A poche settimane dalla richiesta di ritirare il progetto della tratta nazionale Avigliana-Orbassano, l’Unione Montana Valle Susa torna a chiedere che Governo, Regione Piemonte e RFI prendano atto della realtà. Una presa di posizione che arriva in risposta alle dichiarazioni del Commissario straordinario Calogero Mauceri, intenzionato ad accelerare i tempi dell’opera nonostante la Francia continui […]

30 luglio/ 2 agosto: Presidio No Tav di Traduerivi – Campeggio della Piana
Da franalapiana.noblogs.org Dal Presidio No Tav di San Giuliano vi invitiamo a partecipare ad un campeggio sui terreni liberati della Piana di Susa. Da Traduerivi a Santa Petronilla (dove sorge il progetto “Farmacia Viva”) e passando per Coldimosso e San Giuliano, dal 30 luglio al 2 agosto organizziamo un campeggio fatto di convivialità, lotta, autogestione e […]

Torino-Lione, 50 milioni per le “opere di accompagnamento”: il territorio al centro della strategia del consenso
Cinquantadue? No, cinquanta virgola due milioni di euro. È questa la cifra annunciata nei giorni scorsi da Regione Piemonte e Osservatorio Torino-Lione per finanziare le cosiddette opere di accompagnamento legate alla nuova linea ferroviaria. Un pacchetto di risorse destinato a 32 interventi distribuiti in 11 Comuni del territorio interessato dai lavori della Torino-Lione, con una […]

