
Grazie Tav! A Susa non si nasce e si partorisce in autostrada! Vergogna!
Ecco le ricadute e l’attenzione per il territorio che i vari magnifici tifosi della Torino Lione non raccontano mai.
E’ proprio nella città governata dal sindaco più favorevole al Tav della Valle che accade questo: una mamma di Susa per partorire deve fare 40 km in autostrada e in emergenza, non riuscendo a raggiungere Rivoli, partorisce in una piazzola dell’autostrada Torino-Bardonecchia. Da tempo il reparto maternità di Susa è nel mirino dei tagli alla sanità ad opera del presidente Cota (quello che fa affiggere per tutto il Piemonte i manifesti “La Lega ha salvato il Piemonte”) ed è ancora attivo grazie alla mobilitazione dei cittadini e delle cittadine che si sono mobilitati nei mesi scorsi. C’ra anche la sindaca Amprimo che dispensava sorrisi e promesse.
Invece ecco qui la cruda realtà e il piccolo Mohammed è nato in autostrada, senza complicazioni solo grazie alla sua mamma e il suo papà.
Cosa centra il Tav? Centra perchè in un territorio che avrebbe il destino segnato se non ci fossero i notav, accadrà questo ed altro. Rispondono non ci sono i soldi? Balle la Regione stessa ha stanziato dei fondi, così come il governo, per il risarcimento alle “povere” ditte vittime dei notav, facendogli una legge apposita dove basta un’autocertificazione per essere rimborsati.
Ancora una volta è una questione di priorità, quelle dei cittadini che difendono il proprio territorio e il proprio futuro e quelle degli speculatori di ogni sorta che ancora una volta, di fronte ad un fatto del genere, non avranno neanche la decenza di vergognarsi!
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