
Giorgio Rossetto, prolungata la detenzione
Nuovo provvedimento della Procura della Repubblica contro Giorgio, compagno autonomo e attivista No Tav.
Il 14 marzo avrebbe finito di scontare un periodo di detenzione domiciliare iniziato a gennaio 2025 per un “definitivo” legato al maxi processo per lo sgombero della Maddalena del 2011, la costruzione della baita in Clarea del 2010 e infine una marcia No Tav del 2019.
Il 2 febbraio 2026 la detenzione disciplinare era stata aggravata dopo un’intervista a Radio Onda d’Urto (divieto di comunicazione e riduzione ad un’ora del tempo consentito per uscire).
Il 13 marzo, sfruttando il fatto che è stato dichiarato inammissibile un ricorso in cassazione, viene aggiunto un ulteriore allungamento della pena di mesi 8.
Giorgio ha fatto sapere: “Venerdì 13 è stata una giornata dolorosa per la perdita in un incidente stradale di un amico e di un compagno di lotta. La gravità di quest’evento rende il provvedimento notificatomi alcune ore dopo, nulla di più della puntura molesta di una zanzara. Le mie più sentite condoglianze ad Albertino che ha perso il suo papà.”
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