
Giorgio è tornato a casa!
L’unica vera notizia di oggi, che vale la pena raccontare, è che Giorgio è tornato a casa!
Giorgio era stato portato a scontare gli ultimi 40 giorni di condanna al carcere delle Vallette, dopo che il giudice di soverglianza gli aveva revocato le misure alternative per aver violato le prescrizioni impostegli: l’obbligo di dimora nel comune di Bussoleno – era stato fermato a San Giorio – e il divieto di comunicazione, avendo risposto ad alcune telefonate.
Purtroppo però non possiamo dire che Giorgio sia tornato libero: il 28 febbraio 2023 la Procura di Torino aveva chiesto e ottenuto tre anni di sorveglianza speciale, che era stata sospesa e che ora ricomincerà. Ricordiamo che il regime di sorveglianza speciale comporta il divieto di lasciare il comune di residenza (Bussoleno), l’obbligo di chiedere l’autorizzazione al giudice per muoversi, il divieto di frequentare dalle 18 alle 21 pubblici esercizi e locali di intrattenimento, il divieto di partecipare a pubbliche riunioni e l’annullamento dei documenti di identità sostituiti da un libretto rosso da esibire ad ogni eventuale controllo. Questa misura straordinaria di controllo è stata istituita dalfascistissimo Codice Rocco ed ampiamente utilizzata dall’antimafia, ma che solo recentemente ha visto un largo utilizzo anche contro l’attivismo ela militanza politica.
Ma sappiamo bene che nè carcere nè sorveglianza speciale potranno scalfire l’animo di Giorgio, che ci ha tenuto a ringraziare tutti e tutte coloro che in questo mese e mezzo gli hanno inviato telegrammi, lettere, cartoline e che gli hanno fatto sentire solidarietà e vicinanza.
Nella gioia di sapere Giorgio a casa, con la rabbia del non dimenticare che ci sono ancora delle e dei No Tav privati della loro libertà, non ci resta che continuare a con la nostra battaglia, consapevoli di essere dalla parte giusta!
Avanti No Tav!
Tutti liberi! Tutte libere!

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