Giorgio e Mattia ai domiciliari. Il tribunale di Torino si accanisce sui No Tav
Pubblichiamo l’articolo di Infoaut che racconta degli arresti mattutini di Giorgio e Mattia, che hanno subito un aggravamento delle misure cautelari a seguito della loro partecipazione alla marcia No Tav del 27 luglio durante il Festival Alta Felicità. Un aggravamento basato sul niente, pretestuoso come tutte le azioni a cui ci hanno abituato da anni. Inutile dire quanto siano oramai chiaramente strumentali e persecutorie queste misure, quasi da far venire il sospetto che ci siano personalismi e conti da regolare da parte del Tribunale del Torino (e della Questura) nei confronti di alcuni No Tav. Inutile dire che siamo con Giorgio e Mattia e che respingiamo con forza quest’ennesima intimidazione da parte del Tribunale di Torino! Ai nostri posti ci troverete sempre!
Report da Infoaut – Questa mattina le forze dell’ordine hanno notificato a Mattia e a Giorgio un aggravamento delle misure cautelari legate alle iniziative di protesta contro il G7 sul lavoro di Venaria.
Entrambi, dopo un periodo passato ai domiciliari, avevano avuto la commutazione della misura cautelare in obbligo di firma. Adesso ritorneranno agli arresti domiciliari con le restrizioni.
L’aggravamento delle misure è stato giustificato dal GIP con la loro partecipazione alla marcia No Tav del 27 luglio nel contesto del Festival Alta Felicità.
In quell’occasione, a pochi giorni dalla comunicazione del premier Conte di voler andare avanti con i lavori di costruzione dell’Alta Velocità, il movimento No Tav aveva deciso di convocare una gita in Clarea per mostrare la devastazione ambientale provocata dal cantiere ai molti che erano giunti al Festival dalla valle e da tutta Italia. Il movimento aveva dichiarato limpidamente che sarebbe arrivato fino al cantiere e che non avrebbe accettato sbarramenti o zone rosse da parte della Prefettura e della Questura. In effetti è stato così, dopo aver abbattuto il cancello posizionato per impedire il transito sul sentiero verso la Clarea, un corteo tranquillo e determinato di decine di migliaia di persone ha sfilato fino a raggiungere il “mostro” e circondarlo.
Una giornata che ha dimostrato, ai molti che davano per sconfitto il movimento, la vivacità e la voglia di lottare dei No Tav, nel contesto di un Festival Alta Felicità che è stato un momento di dibattito e comunicazione importante su alcuni dei temi urgenti del nostro domani quali l’ambiente e la crisi climatica.
A migliaia dunque i No Tav si sono riversati su quei sentieri e a migliaia hanno condiviso quell’obbiettivo dichiarato e pubblico. Le telecamere della Digos e dei giornalisti però avevano già scelto (con il loro ridicolo atteggiamento persecutorio e la loro spasmodica ricerca della figura dei “cattivi”) su chi concentrarsi. Negli atti che sostengono l’aggravamento delle misure gli incitamenti che provenivano da tutto il corteo nei confronti di chi stava lavorando “alla moda No Tav” per tirare giù il cancello, diventano ordini se espressi dalla bocca di Mattia e Giorgio. Tutto questo è ridicolo, in una situazione in cui ancora una volta ad essere evidenziata non è la commissione materiale di un reato, ma l’atteggiamento di partecipazione alle sorti dell’iniziativa.
Se lo stato d’eccezione in cui operano i tribunali e la questura in Val Susa è fatto ormai acclarato da tempo, l’accanimento che viene messo in campo verso alcuni dei No Tav più attivi dimostra la volontà scientifica di provare a farne un esempio per chiunque non si attenga alla norma. Ma se pensano di ridurre all’ordine in tal modo un movimento che da trent’anni attraversa con la stessa determinazione e senza esitare i sentieri della valle si sbagliano di grosso.
C’eravamo, ci siamo e ci saremo!
Giorgio e Mattia liberi subito!
Leggi anche

A 1.800 metri sottoterra, l’incendio smentisce la favola della sicurezza TELT
Lunedì 7 settembre, intorno alle 14, un incendio è divampato in una galleria di accesso al tunnel di base della Torino-Lione, a Saint-Martin-de-la-Porte, in Maurienne. Dentro la galleria, a circa 1.800 metri sottoterra, c’erano 79 lavoratori. Il fuoco è stato domato intorno alle 16 e l’evacuazione dei lavoratori si è conclusa alle 17.30. Una persona è […]

PUNTO INFORMATIVO 15/09 ore 16 Arco di Augusto, Susa
Martedì 15 settembre 2026, alle ore 17.00, presso il Castello di Adelaide, si terrà un incontro pubblico dedicato alla presentazione da parte dei tecnici di TELT del progetto esecutivo relativo agli interventi che interesseranno la mobilità sul territorio di Susa. L’incontro sarà pubblico ma a numero chiuso a discrezione dell’amministrazione. Invitiamo la popolazione a venire […]

Verso la marcia popolare No Tav del 3 ottobre
Aspettando la marcia popolare No Tav del 3 ottobre da S.Ambrogio ad Avigliana, condividiamo i primi appuntamenti informativi che la precederanno! Vi aspettiamo numerosi e numerose • Sabato 12 settembre, dalle h.15 alle h.18 a Rivoli troverete un banchetto informativo in Piazza Martiri • Martedì 15 settembre, alle h.21 a Rivalta di terrà un’assemblea informativa […]

Oltre la propaganda dei partiti, la valle torna in marcia
Il 3 ottobre il Movimento No Tav torna in piazza, da Sant’Ambrogio ad Avigliana, contro la realizzazione della tratta nazionale. Molte assemblee e iniziative sono in programma in tutta la Valle nei prossimi giorni: importanti tappe di avvicinamento a una mobilitazione che coinvolge un territorio sempre più esteso, colpito o destinato a essere colpito dagli […]

LA SOLIDARIETÀ CONTINUA:VENERDÌ 11 SETTEMBRE PRESIDIO AL CARCERE DELLE VALLETTE
A più di un mese di distanza dalla giornata di lotta del 25 luglio, due giovanissimi attivisti tedeschi sono ancora rinchiusi nel carcere delle Vallette.Sono stati arrestati dopo la manifestazione al cantiere di Chiomonte e oggi devono fare i conti con accuse pesantissime: devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. Arresti che arrivano nel […]
