Frontiera bloccata ma si passa dai sentieri. Marcia dall’Italia alla Francia per dire BASTA DUBLINO

Un centinaio tra giovani NoTav e valligiani si sono mossi verso la frontiera con la Francia per una marcia di solidarietà. Negli ultimi mesi la Val di Susa è diventata zona di passaggio per migliaia di persone che decidono di proseguire il proprio viaggio.
Dopo la festa di Claviere, i manifestanti si sono mossi verso la frontiera francese, cori e slogan fino alle porte di Montgenèvre. Proprio sul confine la polizia francese si è schierata per impedire il passaggio del corteo, dimostrando una volta di più l’ipocrisia di un’Europa che blatera di solidarietà e apertura ma chiude i confini quando non si tratta di merci e profitti.
Il corteo però non si è perso d’animo, la montagna è piena di possibilità per chi la conosce. Rapida inversione e sterzata, i manifestanti hanno preso i vicini sentieri per sconfinare fino a Montgenèvre seguiti di corsa da gendarmi francesi. Qui ci sono stati alcuni interventi per sottolineare la solidarietà che si è sviluppata, lontana dai riflettori, tra valligiani e migranti negli scorsi mesi ma anche la necessità di prendere posizione davanti alla vergognosa gestione della frontiera, con polizia italiana e francese mano nella mano per respingere i migranti verso l’Italia.
Mentre il ministro Salvini oggi si è dato una svegliata sull’accordo di Dublino, da queste parti sono migranti e abitanti del territorio che hanno abolito nei fatti questa legge assurda aiutando le persone a passare senza rischiare la vita.
Il piccolo corteo di oggi voleva contribuire a stracciare il velo dell’ipocrisia che copre le vergogne a destra come a sinistra sulla cosiddetta “questione migranti”. Da una parte chi sostiene l’accoglienza forzata di persone costrette a restare in Italia quando arrivano in questo territorio per poter passare proprio quella frontiera, dall’altra lo show razzista di Salvini che sta costando la vita a centinaia di persone nel Mediterraneo come altrove.
È stato importante chiudere il campeggio NoTav di quest’anno con questa iniziativa un po’ fuori dal perimetro della linea Torino-Lione. Ma non è forse questa la verità della lotta NoTav? Contro un mondo in cui le merci viaggiano superveloci e le persone vengono bloccate e respinte perché non hanno i documenti giusti.
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