
Francia.Troppo presto per cantar vittoria, espropri tra 15 anni e non 15 giorni!
Quest’oggi la gazzetta ufficiale francese ha pubblicato un decreto sull’ipotetica tratta francese della Torino-Lione. Nulla di rivoluzionario, bensì un atto burocratico che dichiara la potenziale utilita’ di un’opera che, di fatto, rimane congelata.
Nell’articolo due di tale decreto viene infatti esplicitato che: les expropriations nécessaires devront être réalisées dans un délai de quinze ans à compter de la publication du présent décret. Si decreta quindi, traducendo dal francese, che gli espropri dei terreni dovranno essere realizzati entro 15 anni.
Come mai allora i quotidiani locali stamane con grandi titoloni cantavano vittoria?!
La risposta è banale per non dire grottesca: qualche tifoso della lobby del Tav, preso dall’entusiasmo, ha tradotto quinze ans in quindici giorni, anziche’ quindici anni! Immediate, ovviamente, le dichiarazioni dei vari esponenti politici contro il movimento No Tav e l’inutilità della protesta.
Capita la bufala, dopo qualche ora i giornali sono corsi ai ripari, cancellando spudoratamente il discorso degli esprori in quindici giorni (era questa la grande notizia!) e rimodulando gli articoli sul discorso della pubblica utilita’ sancita dal decreto.
Lungi da loro dare una descrizione onesta del tutto, spiegando come il progetto così approvato non espliciti i tempi di realizzazione dell’opera, anzi li rinvii a tempi migliori. Nulla di nuovo per noi, la Valsusa insegna, ma sottolineamo come di prioritario per il governo francese ci sia oggi il tentativo di reperire dei fondi europei che tardano ad arrivare, senza i quali il discorso della Torino-Lione potrebbe essere anche rimandato non solo di 15 anni, ma addirittura di 150…
Farebbe ridere tutto cio’ se non fosse fatto a danno di migliaia di lettori che, in buona fede, leggono gli articoli pensando di trovarsi di fronte ad una corretta informazione.
Per chi volesse informarsi direttamente ecco il link al decreto: qui.
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