
Foietta e i dati: proprio non ci siamo!
Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri un nuovo articolo di John Siccardi.
Ritorno dalle vacanze trascorse in Groenlandia e trovo la risposta ad un mio post da parte di Paolo Foietta, autore del libro “TAV Si” insieme a Stefano Esposito nonchè “componente, fin dalla sua costituzione, dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione presieduto da Mario Virano”.
La querelle riguarda i dati dei turisti e la credibilità (o meno) del metodo di calcolo utilizzato da Foietta per dire quanti sono i visitatori che arrivano a Torino.
Tutto inizia con questo mio articolo (se vi interessa è qui) col quale dimostravo la stagnazione completa della città di Torino dal punto di vista turistico negli ultimi dieci anni consecutivi. E criticavo Foietta che aveva dichiarato “…Torino è diventata la seconda città turistica d’Italia…visitata da decine di milioni di persone…”.
Documenti alla mano gli facevo notare che Torino è al massimo sesta (non seconda) città turistica d’Italia e vede 1 milione di visitatori (quanti siano turisti non si sa) l’anno.
E visto che si parlava di TAV, e di trasporti via treno, che i fautori dell’opera sostengono essere necessari sia per le merci che per i passeggeri, gli facevo notare che i flussi storici di viaggiatori stranieri che raggiungono Torino sono un dato bloccato e sostanzialmente identico da 10 anni: circa 140.000 stranieri nel 2011 a Torino come nel 2001.
Ecco perché secondo me neanche la componente passeggeristica del TAV Torino-Lione è giustificabile, vista la contemporaneità fra stabile assenza di domanda (i visitatori stranieri son sempre la stessa quantità nonostante olimpiadi nel 2006, Ostensione Sindone 2010, Unità d’Italia 2011) ed enorme sottoutilizzo della linea esistente, anche quella sempre la stessa, mai lontanamente satura nel trasporto passeggeri.
Foietta risponde (qui se vi interessa) al mio post e va all’attacco. Di tutte le questioni che tratta, mi basta prenderne una e vi chiedo di leggerla attentamente.
Dice Foietta:
<<Dal 2005 al 2011 l’ambito Turismo Torino e Provincia è stata visitato da più di 25 milioni di presenze turistiche. Torino città, da più di 17 milioni di presenze turistiche>>.
Presenze turistiche. Secondo me non ci siamo..
La definizione ISTAT per “presenza turistica” è questa: ‘Il numero delle notti trascorse dai clienti negli esercizi ricettivi’.
Ma una città non viene visitata da una ‘presenza turistica’ (che, abbiamo visto, è il moltiplicatore fra 1 turista ed il numero di notti in cui si ferma): una città, o una provincia, viene visitata da un turista: se in un dato periodo il flusso turistico ti dice ad esempio che gli arrivi sono 83.202 e le presenze 255.288, non significa che ci sono stati e che si sono mossi 255.000 turisti ma che, grosso modo, ognuno dei singoli arrivati si è fermato 3 notti.
Mi chiedo, cosa fa la ‘presenza turistica’ di Foietta? Prende una stanza tripla? Mangia 3 pizze in contemporanea? Se ha una famiglia di 4 persone affitta un minibus per 12 persone? E, soprattutto, nei trasporti, la ‘presenza turistica’ che fa, compra 3 biglietti dello stesso vagone per scendere dalla Francia?
Ripeto. Qui non mi interessa tanto discutere di quanti turisti vengano (o soprattutto, non vengano) a Torino: mi interessa discutere, utilizzando la pietra di paragone del turismo, il metodo di Paolo Foietta, pubblico dipendente dotato di responsabilità amministrative sul TAV in quanto membro ‘dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione’, e cioè del soggetto istituzionale che ha dato il via alla progettazione preliminare della c.d. Nuova Linea Torino-Lione.
Secondo me (lasciando stare la cantonata su Torino seconda città turistica d’Italia…) è chiaro che a visitare una città sia un turista e non una presenza turistica. Così come è chiaro che per calcolare la necessità o meno di un’infrastruttura ferroviaria si debbano usare dati di traffico attuali, reali, credibili, e non numeri sperati o obsoleti (non so quale sia la peggiore tra le due…).
E ben, cosa ha fatto l’Osservatorio?
L’Osservatorio ha utilizzato previsioni di traffico enormi sulla direttrice Torino-Lione basandosi su un’altrettanto enorme previsione di sviluppo dell’economia europea di circa il 2% l’anno per i successivi 20 anni….nonostante al momento di presentazione del modello previsionale (e così nel corso degli anni successivi) l’economia europea non fosse e non sia più affatto ‘cresciuta’ in quella misura.
I metodi di raccolta ed esposizione dei dati “si tav” sono affidabili? L’indagine per avere la risposta continua….
John Siccardi, 29 giugno 2012.
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