‘ordine schierate come in guerra (GUARDA intervista di Matrix ad Alberto)
Vien da ridere a sentire le parole garantiste del comitato per l’ordine pubblico riunitosi ieri a Torino e poi leggere oggi sui quotidiani online lo schieramento previsto di uomini e mezzi. Diritto a manifestare certo, con il fucile puntato ma sempre diritto rimane. Fa ridere anche vedere come la procura della repubblica in una prima storica forse anticipi i tempi di lavoro e si presenti a distribuire sentenze ancor prima che i reati siano compiuti con un sostituto procuratore che si presenta anch’esso al comitato per l’ordine pubblico. Che dire… Democrazia a colpi di cingolato? Rimaniamo perplessi per tanta agitazione ma due considerazioni vengono naturali. Siamo in Italia e con la situazione politica attuale non c’era sicuramente da aspettarsi di meglio e intanto ai fan della tav non sembra vero di disporre con lo spauracchio black bloc romani di oltre 1600 per placcare a uomo ogni singolo no tav che proverebbe ad avvicinarsi alle reti. Siamo in val di Susa e vedere ancora una la nostra terra militarizzata ci fa pensare di essere veramente dalla parte giusta.
Il piano della sicurezza prevede la presenza di 1700 uomini tra carabinieri, polizia, guardia di finanza e alpini. Saranno utilizzati anche elicotteri e mezzi cingolati
da tgcom.mediaset.it 08:57 – La manifestazione no tav prevista per domenica in Val di Susa si farà, ma non vicino al cantiere: ci sarà infatti una “zona rossa”, una specie di cintura tutto intorno ai punti chiave della Maddalena di Chiomonte, per impedire ai manifestanti di avvicinarsi all’area dove gli operai continuano tuttora a lavorare. Per riuscire a mantenere l’ordine, il presidio interforze coordinato dalla Questura di Torino ha predisposto l’impiego di 1700 uomini.
La manifestazione sarà inoltre controllata anche dall’alto con l’ausilio di elicotteri. Da terra invece saranno impiegati 15 Lince, considerati fra i migliori mezzi cingolati del mondo, più un Bandvagn 206, mezzo che si muove su quattro cingoli e può portare fino a 17 uomini.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=M6Fe2Xzm-RA[/youtube]
Leggi anche

La vostra vendetta non ci fermerà: operazione di polizia a seguito della manifestazione del 31 gennaio 2026
Questa mattina a Torino e in alcune città italiane, diversi compagni e diverse compagne si sono svegliati con la polizia alle porte. Dodici perquisizioni, diciannove richieste di misure cautelari, dal carcere all’obbligo di firma, tutte però che andranno prima discusse con l’interrogatorio di garanzia. Il motivo è il corteo del 31 gennaio 2026, quando cinquantamila […]

OPERAZIONE SOVRANO: continuano le udienze
Lunedì 12 ottobre ripartirà dopo la pausa estiva il dibattimento nel processo d’appello a carico dell* imputat* del Movimento No Tav, del centro sociale Askatasuna e dello Spazio Popolare Neruda. Verranno nuovamente interrogati alcun* imputat*. L’udienza durerà tutta la mattina, quindi ogni momento sarà buono per raggiungere l’aula e portare la nostra solidarietà! Per 16 […]

Voci dalla marcia popolare Sant’Ambrogio Avigliana – sempre in aggiornamento
Marcia popolare No Tav: le voci dal corteo Un contributo di InfoAut – Confluenza Sabato 3 ottobre tantissimi giovani e meno giovani hanno preso parte alla marcia popolare da Sant’Ambrogio ad Avigliana, hanno sfilato insieme ai Sindaci dell’Unione Montana e ai comitati dell’Alta e Bassa Valle. In particolare a essere messa sotto l’obiettivo è la […]

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana
Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei […]

Fermiamo insieme l’Avigliana-Orbassano (VIDEO)
Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio. Ci raccontano che le priorità sono nuove grandi opere. Ma intanto l’acqua diventa sempre più preziosa, il clima cambia con eventi meteorologici sempre più violenti, l’aria che respiriamo continua a peggiorare, il suolo viene consumato senza sosta e i servizi essenziali vengono progressivamente impoveriti. Ci raccontano che mancano le risorse. […]

