‘albero!!!
[da http://lavallecheresiste.blogspot.com/]Si è svolto stamane il consiglio comunale di Chiomonte. Sotto il comune il Movimento No Tav ha allestito un gazebo informativo corredato da pannelli con fotografie, planimetrie e dati di progetto per informare la popolazione delle conseguenze a cui potrebbe andare in contro qual’ora partisssero il lavori del cunicolo eplorativo della Maddalena. Parallelamente nella sala consigliare del comune al primo piamo si svolgeva in assoluta calma il consiglio in programma per oggi. Sorvegliati da nuemrosi carabinieri affluivano all’interno dello stabile anche alcuni pericolossissimi esponenti No Tav. dopo avere affrontato alcuni punti all’ordine del giorno, su interpellanza del gruppo consigliare di minoranza, venivano affrontati due punti sulla quastione Tav. Il primo inerente alla costruzione del Presidio Clarea, nel quale la minoranza chiedeva spiegazioni al sindaco Pinard della velocità con cui è stato gestita la vicenda dell’abuso edilizio, per altro ricordando che ben altra tempistica, anche nel resto d’Italia è destinata a questi illeciti.
Il portavoce della minoranza, ha anche evidenziato che per il presidio Clarea si tratti un abuso dalle proporzioni assolutamente ridicole. Il Sindaco ha risposto di aver compiuto solo gli atti necessari previsti dalla legge. Ben più nutrito il secondo punto, in cui si è discusso della folle delibera regionale e delle incongruenze riscontrate. Il portavoce della minoranza ha, in circa tre quarti d’ora , riassunto le incongruenze progettuali riscontrate dai tecnici della regione. Ribadendo che si sarebbe aspettato, come qualuncue cittadino italiano, che alla fine ,tale progetto, si nutrito di errori e per giunta assolutamente incompleto nelle sue parti più importanti, di leggere una bocciatura dello stesso. Rimarcava invece la delibera favorevole della Regione, chiedendo a Pinard se fosse stato al corrente di queste osservazioni e sottolineando come le argomentazioni del comune Chiomontino, sulla salvaguardia dei cittadini, dell’ambiente, dell’acqua…fossero state di fatto ignorate, non ultimo l’allargamento di strada dell’Avanà, punto fermo del sindaco stesso. Risposta di Pinard? “Le hanno recepite ma non le hanno scritte…” Dunque tutto a posto?… per nulla!!! Tant’è che alla fine il consiglio ha dato facoltà di parola ai presenti e prima, Silvio Durante e dopo Alberto Perino hanno illuminato i presenti sulla grave situazione che si prospetta per il comune di Chiomonte ed i suoi abitanti. Qui la legge di Newton ha avuto compimento…le pere sono cadute dall’albero.
Ora rimane da sperare che qualcuno le raccolga!!!
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
