
Edo Sole e Silvano 15 anni dopo
Riceviamo e pubblichiamo
15 anni fa PM, DIGOS e ROS potevano spadroneggiare, e quando i primi no tav finirono dentro per accuse gonfiate, gli oppositori erano molti meno e non c’era ancora mezza Italia pronta a far faville per loro.
Ora è diverso.
Per capire le pressioni ed i valori in gioco del progetto Torino-Lione i ‘nuovi’ no tav dovrebbero conoscere questa orribile storia.
Nel marzo 1998 i PM Laudi e Tatangelo della Procura di Torino arrestano gli anarchici Edo, Sole e Silvano, e scaricano loro addosso un’accusa pesantissima: associazione con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico.
L’ipotesi è che abbiano realizzato attentati in Val Susa a tralicci di telefonia, centraline elettriche autostradali e al portone di un comune della valle, e che ne stessero pianificando altri.
Con il supporto di ROS e DIGOS, li accusano di fabbricare micidiali ordigni esplosivi. Vengono identificati come ‘Lupi Grigi’ che fanno attentati contro il progetto del TAV Torino-Lione, arrestati, imputati. La Procura di Torino è inflessibile – il PM Laudi dichiara addirittura di possedere ‘prove granitiche’ della loro responsabilità – e la stampa locale sostiene l’inquisizione, ridenominandoli ecoterroristi.
Il 28 marzo 1998, dopo tre settimane in prigione alle Vallette di Torino, Edo viene trovato morto impiccato nella sua cella.
Il 15 luglio 1998 Soledad, la sua compagna, si toglie la vita nella comunità dove scontava la misura cautelare.
Silvano resta vivo e viene processato in primo, secondo e terzo grado.
E senza sorpresa assiste alla sua, e quindi loro, assoluzione: dopo alcuni anni, i magistrati di Cassazione lo ritengono sì responsabile di alcuni fatti minori ma, lontani dalla contaminazione ambientale torinese, sviliscono tutte le altre ipotesi accusatorie di Torino: secondo la Cassazione, come avevano sempre sostenuto i tre, l’ipotesi era sbagliata, non esisteva alcuna associazione a finalità eversiva chiamata ‘Lupi Grigi’.
Non che ce ne fosse proprio bisogno, ma le parole della Cassazione sono una bocciatura professionale a magistrati e inquirenti torinesi, non senza una leggera venatura politica positiva per i tre imputati.
“Pur in presenza di affermazioni eversive ricavate dai volantini sequestrai all’imputato e dalle rivendicazioni degli illeciti perpetrati dai sodali dell’organizzazione (‘Lupi grigi’), si è affermata la sussistenza di una organizzazione terroristica eversiva ex art. 270 bis cp sulla scorta di comportamenti illeciti inidonei ad offendere il bene giuridico tutelato dalla norma…Aldilà delle proclamate intenzioni (peraltro miranti, con metodi illeciti, a sollecitare l’attenzione della pubblica opinione e a protestare in merito al degrado ecologico della Val di Susa per la progettata costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità) le azioni contestate all’imputato, essendo rimaste circoscritte all’offesa di beni, di proprietà privata o di enti pubblici locali, situati soltanto in zona circoscritta e periferica del territorio dello Stato e non avendo, invece, colpito specifici organi, istituzioni, organismi di portata nazionale, la cui incolumità e normalità di funzionamento è necessaria per la sopravvivenza dell’ordinamento democratico italiano, si sono dimostrate inidonee a produrre l’evento del reato in questione, di guisa che detto comportamento associativo non può essere sussunto nell’illecito di cui all’art. 270 bis cp”.
Sono passati quindici anni e l’opposizione al TAV è diventato un affare di popolo, ben oltre i confini della Valle di Susa e del Piemonte. Questo non impedisce che nella memoria di moltissime persone (e per fortuna sui muri di Torino) resti il ricordo dell’enorme ingiustizia di cui furono vittime Edo, Sole e Silvano, ed anzi fa pensare che proprio l’accanimento che soffrirono abbia aperto gli occhi alla gente e contribuito a sviluppare una lotta così consapevole e determinata.
Barth Bridge
Suggerimento di lettura:
Tobia Imperato, Le scarpe dei suicidi. http://www.ecn.org/filiarmonici/imperato.html
In alternativa, la voce della verità:
Meo Ponte “Laudi: Prove granitiche”, La Repubblica, 8/3/1998
Meo Ponte “I Lupi Grigi preparavano un attentato in Val di Susa”, La Repubblica, 8/3/1998.
Meo Ponte “Il suicidio in carcere del leader degli squatters – L’ultima protesta dell’ecoterrorista anarchico”, La Repubblica, 29/3/1998
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