Ecco come il sindaco svende Susa
Un castello di carte che crolla quello del sindaco Gemma Amprimo di Susa. Un carteggio fitto tra lei e il presidente dell’osservatorio Tav Mario Virano, risalente alla primavera estate 2010, protocollato presso gli uffici del comune e su carta intestata dello stesso. Si parla di tav a Susa, le richieste di Ltf e dell’osservatorio e le risposte dell’amministrazione comunale. Sembra quasi di sentire i dialoghi; ci servirebbe l’area sud dell’autoporto per impiantare i cantieri della stazione internazionale di Susa chiede ltf e la Amprimo che prontamente risponde ma no, prendetevi anche l’area nord se vi serve, tanto l’ospizio… In allegato poi, per capirsi al volo ecco che l’ufficio tecnico di Susa fa subito un bel disegno delle aree interessate che guarda caso diventa la bozza ufficiale del progetto preliminare presentato ad agosto. Tutto qui, niente di più, non fosse che si sta giocando con la vita e le case di migliaia di persone che si stanno mobilitando per bloccare ancora una volta l’opera. Capito l’andazzo, viste anche le delibere no tav a catena che ormai hanno coinvolto la maggioranza quasi bulgara dei comuni della val di susa, ecco che la Gemma ingrana una retromarcia paurosa che di politico ha veramente poco e ci fa dubitare parecchio delle sue capacità sia umane che professionali. Le dichiarazioni che si sono susseguite oggi sui giornali sono questo, una ritirata strategica, tutto un non sapevo, non avevo capito e robaccia simile. Di seguito il carteggio, affinchè tutti possano sapere e capire chi è in realtà il sindaco di Susa.
Una cara cara e simpatica signora molto attaccata alla poltrona che in questi giorni però vacilla un bel pò.
Leggi anche

Sito di Orbassano: passa anche dal FAI il greenwashing del TAV
Lo scorso lunedì 12 ottobre un gruppo di Ambassador della Federazione Autotrasportatori Italiani ha visitato il terminal ferroviario di SITO Logistica a Orbassano. La visita è stata raccontata dall’associazione stessa come “un’occasione di approfondimento e conoscenza diretta di una delle realtà strategiche per la logistica e il trasporto merci del Nord-Ovest”. Il terminal è interessato […]

Fermare i cantieri per fermare i costi
Secondo il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi, le mobilitazioni contro il Tav costerebbero allo Stato oltre 200 milioni di euro ogni anno. Una cifra che, a suo dire, deriverebbe dai mesi di fermo dei cantieri, dai costi della sicurezza e da tutte le spese «a cascata» legate alle proteste. Una cifra enorme, […]

TAV, l’Impero fallisce ancora
“Non vi fermate, dovete costruire la vostra torre, la Torre di Babele, sempre più grande, sempre più alta e bella …Siete o non siete i padroni della terra?” Cantava così Edoardo Bennato con un pizzico di sfottò, nella sua profetica “La torre di Babele”, nell’omonimo album del 1976. Con una pungente ironia della Storia, esattamente […]

Il Movimento No Tav sta con lə studentə in lotta!
Come Movimento No Tav stiamo assistendo con attenzione e preoccupazione a ciò che sta succedendo in questi giorni nelle scuole di Torino e non solo. Nelle ultime settimane almeno 20 scuole superiori torinesi e della provincia sono state occupate. Tra le rivendicazioni vediamo la contestazione alla riforma Valditara e all’aumento della spesa bellica a discapito […]

Terzo Valico, il fallimento delle grandi opere: altri miliardi richiesti, operai in cassa integrazione
Altri miliardi di soldi pubblici per mandare avanti il Terzo Valico, mentre 300 lavoratori finiscono in cassa integrazione. È la fotografia di un modello di sviluppo che conosciamo bene: le risorse per le grandi opere si trovano sempre, i costi lievitano, i problemi vengono scaricati sui territori e a pagare sono anche le lavoratrici e […]
