
Diversamente democratici: il Pd riprova a cacciare Plano
Il Pd ha una strana concezione di democrazia, diversa dal suo significato, molto simile a quella che ci ha governato e ci governa da molto tempo portandoci nella crisi economica che viviamo oggi.
Come sia messo al suo interno il PD lo sanno anche i muri: correnti, correntine, accoltellamenti alle spalle e via dicendo, ma ami nessuno è stato cacciato dal partito di Epifani.
E a chi potrebbe toccare questa sorte se non a un notav? Si sono scannati tra di loro e non sono nemmeno riusciti ad eleggere Prodi come presidente della repubblica, ma sulla questione Tav scatta l’unità del partito.
E’ di oggi la notizia, qui su Repubblica (scusate il link…), che i segretari dei circoli di Torino si sono riuniti di domenica dopo aver letto l’intervista di Sandro Plano che abbiamo pubblicato qui sulla situazione in Valle. Un’intervista con parole di buon senso da parte del presidente della comunità montana, che non ci sta alla criminalizzazione del movimento. Da qui la scintilla che ha fatto scattare la voglia di purghe in questo partito diversamente democratico, ed oggi dopo averci già provato in passato, teneteranno la carta dell’espulsione.
Sandro Plano è una spina nel fianco del partito del cemento e degli affari in salsa piemontese, che preferisce personaggi come Esposito nelle sue file, o voltagabbana come Antonio Ferrentino, perchè orma il Tav per il Pd è un dogma.
Leggi anche

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.

Primo giorno ad Alta Felicità!
Dopo la Not(t)e ad Alta Felicità di ieri, una serata di primi concerti in attesa dell’inaugurazione del decennale del Festival, questa mattina è stato dato il via ufficiale al Festival Alta Felicità.Quest’anno festeggiamo dieci anni: dieci anni in cui l’estate della Val di Susa è stata animata da lotta, socialità e cultura, vissute in modo […]

La Questura ci prova ancora
Nelle settimane che precedono il Festival Alta Felicità siamo abituati da anni al manifestarsi di provvedimenti giudiziari “ad orologeria”. Anche quest’anno la Questura di Torino non si è smentita ed ha provato a orchestrare una piccola operazione repressiva contro i No Tav. I giornali parlano di Daspo Urbano (Dacur) e fogli di via per almeno […]
