
Dieci cose che dovrebbe sapere il Ministro Cancellieri
Il Ministro Cancellieri visiterà il cantiere Tav di Chiomonte passando in rassegna le sue truppe come farebbe un qualsiasi ministro della Difesa in un paese occupato dall’esercito del proprio paese in guerra. E questo la dice lunga su come s’intenda la presenza dello Stato in Valle di Susa. Nell’agenda del Ministro dovrebbe rientrare una visita al sindaco di Chiomonte Pianrd, complice della devastazione del territorio e della militarizzazione del proprio paese e della Valle che lo ospita.
Ma oltre a questa assurdità, perfettamente in linea con tutta la vicenda Torino Lione, ci sono due o tre cose che il ministro dovrebbe sapere, e gentilmente rispondere.
- Il Ministro lo sa che visiterà un cantiere illegale visto che è eretto e difeso da tutte le forze di polizia esistenti (ivi compreso l’esercito), senza che esista un progetto esecutivo?
- Il Ministro lo sa che le ditte che hanno eretto la recinzione del fortino di Kiomontistan, e che lavorano all’interno, sono fallite da tempoe i titolari condannati?(Leggi anche ma come sceglie bene LTF)
- Lo sa che il fortino costa ai cittadini 90.000 euro al giorno (fonte Sap) e che per recupare qualche fondo Ltf si è inventata la costruzione di una caserma all’interno
- Lo sa che il tanto declamato da Lei ripsetto della legge non viene riconosciuto da LTF in nessuna procedura, qui c’è qualche domanda sulla gestione degli appalti di Chiomonte?
- Lo sa che esiste un “sistema tav” che magari non violerà troppe leggi ma che sicuramente è uno dei motivi per cui questo Paese va a rotoli e per cui hanno chiamato lei e i suoi colleghi ad ammazzarci di tasse (poi ci avete messo del vostro a farle pagare solo ai soliti!)?
- Lo sa Ministro che stringerà la mano a uno che oggi fa il sindaco ma un pò di anni fa da queste parti faceva campi paramilitari nel nome del duce?
- Lo sa che da queste parti il Tav non è visto di buon occhio nemmeno dalle amministrazioni comunali della Valle? Magari le incontri?
- Saprà che il 21 si apre il processo contro i notav, ma già che è da queste parti potrebbe fare chiarezza sulle violenze della polizia che abbiamo raccolto nell’operazione Hunter?
- Se si guarda intorno nella sua parata militare non dimentichi di essere in montagna, lo sa che la Val Clarea era verde prima della devastazione di Ltf e Polizia?
- Lo sa MInistro che con i soldi di questo progetto assurdo potrebbe mettere in sicurezza i territori, le scuole, ricostruire l’Aquila e molto altro?
Magari tutte queste cose le sa ministro,e per questo che ci troverà oggi a gridare con tutto il fiato che abbiamo in gola l’antidoto a tutto questo: NOTAV!
Leggi anche

08/08 Corteo No Ponte: chiudere la Strettodimessina SPA (VIDEO)
Ieri, 8 agosto, una delegazione di No tav ha partecipato al corteo No Ponte che si è svolto all’interno di tre giorni di mobilitazione e campeggio a Messina dal 7 al 9 agosto. Come Movimento, da sempre, siamo vicini alla lotta conttro il ponte sullo stretto di Messina, per le stesse identiche ragioni per cui […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

Prendiamo fiato e guardiamo lontano: alcuni dati politici sull’estate di lotta 2026
Da destra a sinistra, passando per il centro, il dibattito della politica istituzionale ha subìto una virata repentina e la questione Tav è tornata ad occupare il centro delle preoccupazioni di tutti.

Restano in carcere i due giovani tedeschi arrestati dopo la manifestazione del 25 luglio. La solidarietà non si arresta.
Il GIP di Torino ha confermato oggi la custodia cautelare in carcere per i due giovani cittadini tedeschi arrestati in relazione alla grande giornata di lotta di sabato 25 luglio in Val di Susa. La Procura aveva richiesto il carcere contestando i reati di devastazione, lesioni aggravata ad agente di pubblica sicurezza e resistenza a […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.
