
Dentro e oltre l’emergenza
Sono passati dieci giorni dall’inizio dei roghi e da un fronte ormai più tranquillo scriviamo un aggiornamento che vuole da un lato ringraziare l’immensa mobilitazione e dall’altro spiegare alcune criticità provando a rispondere alle molte domande che è giusto porsi in casi come questo. L’ennesima emergenza italiana ambientale che ha fatto acqua (ma con ironia… oggi possiamo permettercela) non nel modo giusto.Dovremmo cercare le colpe? Governo o piromane che sia? No troppo facile. Come per l’alta velocità, i mostri, i governanti sono i medesimi. Progetti inutili, sprechi di denaro, corruzione, potere che alimenta altro potere. Le stesse persone che vorrebbero far diventare la nostra Valle e i territori, tutti dei corridoi o delle merci essi stessi da consumare, dovrebbero salvarci dalle fiamme?
Dobbiamo ancora risponderci? Dovremmo analizzare criticare o migliorare la riforma Madia? Chi ha vissuto o visto da lontano queste giornate la risposta ce l’ha, era scritta in alto nel fumo. Per tutti gli altri, per gli ignavi, per quelli che se ne stanno comodi sul divano potremmo usare le parole di Vasco “Sorridete gli spari sopra sono per voi”.
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