Dalla valle alle metropoli, per un autunno di conflitto (Venaus, 20-21 luglio 2013)
(Riportiamo qui di seguito il comunicato uscito dalla due giorni di discussione assembleare tenutasi al campeggio notav di Venaus il 20 e 21 luglio 2013).
Movimenti di lotta per la casa e per il diritto all’abitare, centri sociali e spazi occupati, collettivi studenteschi e precari, militanti del movimento no tav e di altre lotte a difesa del territorio, ci siamo incontrati al campeggio di lotta di Venaus – tra cariche nei boschi e momenti di lotta e condivisione – per costruire un percorso comune che guardi avanti, verso un autunno di conflitto di cui tutt* condividiamo l’urgenza.
Abbiamo individuato nella data del 19 ottobre (già indicata dalla 2 giorni sull’abitare a Porto Fluviale) un’occasione utile per mettere a verifica un percorso e intrecciarne molti altri. Una giornata in cui assediare i Ministeri che traducono le direttive della troika in leggi e decreti che distruggono le nostre vite. Un punto di partenza dunque e non di arrivo. Non una scadenza ma un processo in costruzione, da articolare nei differenti territori da cui proveniamo.
Raccogliamo la proposta uscita dagli incontri avvenuti al campeggio del Monte Amiata di una mobilitazione diffusa sul territorio in occasione del 12 ottobre sul tema del colonialismo sui territori, attendiamo la conferma di una giornata di mobilitazione transnazionale dall’Hub Meeting di Barcellona per il prossimo 15 ottobre e c’impegnamo nella costruzione di iniziative territoriali di avvicinamento, sostenendo lo sciopero del sindacalismo conflittuale e di base del 18 ottobre. Non una data ma una settimana di mobilitazione.
Una riflessione comune ha registrato una necessità che è anche un auspicio: c’è bisogno di un salto di qualità nell’agire dei movimenti; non si può continuare a condurre battaglie divise che si consumano nel proprio ciclo fisiologico o nella separatezza della propria specificità, quando il comando che ci governa dall’alto impone ogni giorno nuove misure di austerità che decidono le finanziarie di interi paesi. Lottare contro il Tav non è diverso dall’occupare una palazzina per dare un tetto a chi non ce l’ha, difendere uno sfratto, lottare per l’erogazione di un reddito dignitoso per tutt*, difendere servizi essenziali alla persona o sostenere attivamente le lotte che si producono nel mondo del lavoro.
Il tema della riappropriazione è emerso con forza come necessario corollario alla difesa dei territori dalla valorizzazione capitalistica. La parole d’ordine del “Non pago!” e dell’“Occupiamo tutto!” le poniamo come metodo e programma, da agire nella quotidianità dei nostri percorsi. Battaglie concrete da iniziare a proporre e attivare dentro quella composizione sociale fluida di nuovi poveri che vede sempre più simili nelle condizioni di vita e nei bisogni precari, migranti, studenti fuori sede, operai e ceti medi. Riprendendoci le case di cui abbiamo bisogno per vivere, auto-riducendoci le bollette del gas, dell’acqua e della luce, per iniziare a ridurre il ricatto di un lavoro salariato sempre più esiguo e costretto in una competizione al ribasso.
Su tutti questi temi, nella costruzione di questa settimana di mobilitazioni, verso e oltre il 19 ottobre, invitiamo tutti quei soggetti, quei collettivi e quelle singolarità che non abbiamo ancora avuto modo o occasione di incontrare a raggiungerci e confrontarsi con noi, aperti nella discussione e nel confonto, con la discriminante precisa però di mantenere il profilo di indipendenza e autonomia di un percorso che si vuole sganciato da interessi partitici e di rappresentanza istituzionale. C’impegnamo quindi fin da ora a costruire momenti assembleari e di organizzazione nei singoli territori di provenienza e una giornata di assemblea generale da costruire a Roma nella seconda metà di settembre.
Assemblea “Dalla valle alle metropoli”
Venaus, campeggio di lotta notav, 20-21 luglio 2013
Leggi anche

25 LUGLIO: IN MARCIA VERSO I CANTIERI DELLA DEVASTAZIONE
Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005. Il 27 giugno 2011, non fu soltanto l’apertura del cantiere della Maddalena: fu il tentativo di spezzare un movimento […]

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi verso l’Alta Felicità
Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza. Nel pomeriggio il presidio di Venaus ha ospitato la […]

Avigliana-Orbassano: si rafforza la richiesta di ritirare il progetto. Ma il Commissario insiste sull’accelerazione
A poche settimane dalla richiesta di ritirare il progetto della tratta nazionale Avigliana-Orbassano, l’Unione Montana Valle Susa torna a chiedere che Governo, Regione Piemonte e RFI prendano atto della realtà. Una presa di posizione che arriva in risposta alle dichiarazioni del Commissario straordinario Calogero Mauceri, intenzionato ad accelerare i tempi dell’opera nonostante la Francia continui […]

30 luglio/ 2 agosto: Presidio No Tav di Traduerivi – Campeggio della Piana
Da franalapiana.noblogs.org Dal Presidio No Tav di San Giuliano vi invitiamo a partecipare ad un campeggio sui terreni liberati della Piana di Susa. Da Traduerivi a Santa Petronilla (dove sorge il progetto “Farmacia Viva”) e passando per Coldimosso e San Giuliano, dal 30 luglio al 2 agosto organizziamo un campeggio fatto di convivialità, lotta, autogestione e […]

Torino-Lione, 50 milioni per le “opere di accompagnamento”: il territorio al centro della strategia del consenso
Cinquantadue? No, cinquanta virgola due milioni di euro. È questa la cifra annunciata nei giorni scorsi da Regione Piemonte e Osservatorio Torino-Lione per finanziare le cosiddette opere di accompagnamento legate alla nuova linea ferroviaria. Un pacchetto di risorse destinato a 32 interventi distribuiti in 11 Comuni del territorio interessato dai lavori della Torino-Lione, con una […]

