CRONACA DELLA PULIZIA DEI SENTIERI CHE PORTANO ALLA MADDALENA DI CHIOMONTE
All’ appuntamento delle nove alla Ramat si son presentate una dozzina di persone, armate di sacchi neri, guanti (molto simili a quelli usati domenica per allontanare i lacrimogeni!) e tanta buona volontà. Piu o meno stesse condizioni da Giaglione. Lungo i sentieri per la Maddalena è stato raccolto quel poco di immondizia lasciato dalla moltitudine di gente durante la frettolosa risalita di domenica. Le persone arrivate da giaglione hanno pulito l’area attorno alla baita. ALL’ARRIVO ALLA MADDALENA CI SIAMO TROVATI DAVANTI UN SPETTACOLO DESOLANTE:tra un terribile odore di lacrimogeni che ancora impregna aria, terra e tutte le cose vi era la distese di tende distrutte dalle forze del disordine lunedi’ scorso, a cui si aggiungevano altri avanzi di domenica: in particolare terribili bottiglie di plastica vuote ! probabilmente avevano contenuto pericoloso liquido chiamato ACQUA!
APPARE UN TERRITORIO INNATURALE, IL CARICO DEI VELENOSI LACRIMOGENI CS IMPREGNA ED AMMORBA OGNI COSA E CHISSA PER QUANTO TEMPO IN QUEL BOSCO LA VITA SARA PENALIZZATA. LA STESSA ERBA RICOPERTA DA UNA PATINA PUZZOLENTE E IRRITANTE, ENTRERA’ NEL CICLO ALIMENTARE ATTRAVERSO GLI ERBIVORI. FRA LE STERPAGLIE SIAMO RIUSCITI A SCORGERE UN RAMARRO CHE SI MUOVEVA CON LENTEZZA, PAREVA INTONTITO, ED ANCHE UN MERLO NELLE STESSE CONDIZIONI NON RIUSCIVA A VOLARE VIA DA UN CESPUGLIO! DI INSETTI SUL TERRENO NEMMENO L’OMBRA.
Più in basso la piana del parco archeologico pareva un cantiere. Le reti a monte del parco ancora scaraventate a terra dall’intervento della ruspa cingolata di cui ancora bene si vedono le tracce nel terreno reso fradicio dagli idranti della polizia.
Le antiche tombe violate dalla stessa ruspa e dagli uomini in divisa. Intorno alla cascina della maddalena ecco il LAGER: reti, filo spinato, telecamere, uomini con o senza divisa ovunque. Alcuni di loro si sono avvicinati con tranquillità per controllare, e dopo aver spiegato le nostre intenzioni abbiamo continuato il lavoro di pulizia. In questa desolazione (ben lontana dai giorni lieti della libera repubblica della maddalena) si è svolto il lavoro di chi voleva cercare di ridonare un pò di serenità a quei boschi, boschi testimoni della tenacia e della fierezza di chi li vuole salvare dalla distruzione. Sono state raccolte ed accatastate le tende, i sacco a pelo ed i vestiti squarciati dai coltelli delle F.O., le aste in carbonio, insaccate le bottiglie vuote, le cicche e anche gli avanzi di lacrimogeni trovati. In realtà ben pochi, a fronte di quelli presenti domenica sera dopo oltre 5 ore di lanci continui ad altezza uomo.
Qualcuno aveva già provveduto a “bonificare” alla meglio la zona. Alcuni candelotti sono stati trovati più in alto lungo il sentiero. Questi sono quelli scagliati contro i notav domenica mattina mentre scendevano dal sentiero ancora prima che avessero la possibiltà anche solo di avvicinarsi al fortino. Ennesima testimonianza di un attacco vigliacco, a freddo sui manifestanti ancora lontani.
Questa ci è parsa la triste realtà della maddalena oggi, non è più quella che conoscevamo.
E i cantieri non sono ancora iniziati.
danilo
a nome del Comitato No Tav Alta Valle Susa
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