
Cremaschi testimonia al maxiprocesso e i PM: “è già indagato”
Continua, oltre ai report delle udienze, il racconto del clima e dei modi che la procura di Torino assume all’interno dell’aula bunker del carcere delle Vallette dove va in scena il maxiprocesso ai 53 notav.
Sarà il luogo che probabilmente eccita in maniera particolare i pm con l’elmetto, perchè probabilmente avere un’aula di tribunale dentro un carcere con decine di controlli e di forze dell’ordine in ogni angolo, vetri antiproiettile e sbarre a go go, li farà sentire nel pieno della propria crociata.
Sta di fatto, come abbiamo raccontato più volte, il banco dell’accusa è quello che fa il bello e il cattivo tempo in questo processo, dove la presidenza attende di andare in pensione, e quindi concede l’instaurazione di un clima che sicuramente non permette ai notav e ai loro difensori di difendersi serenamente.
Commenti su tutti i testimoni e gli imputati, analisi dei gradi di parentela, la mancata applicazione delle più banali formule di educazione, unite ad una prassi processuale da film americano segnano le udienze in corso.
Ieri ad esempio i pm si sono rifiutati di sentire Alberto Perino, intervenuto come testimone per la difesa, perchè indagato per altri procedimenti notav. Poi è toccato a Giorgio cremaschi, ex presidente della Fiom, al quale i pm hanno fatto sapere di trovarsi nella posizione di testimone in questo processo, ma di indagato in un altro procedimento.
Formule di intimidazione spicciole che colpiscono tutti, ma nessuno degli intervenuti si è sentito toccato da questi metodi da bulletti che ormai sono all’ordine del giorno. Giorgio Cremaschi, che conosciamo bene, ha le spalle larghe, e pubblichiamo qui sotto il suo tweet che lo dimostra.
Leggi anche

Tav: l’Europa concede la scadenza al 2027. In Regione, Cirio prova “democraticamente” a chiudere il dibattito
Da una parte c’è un’opera che, a sentire la politica piemontese (e non solo) sarebbe ormai fatta, finanziata, appaltata e addirittura prossima al traguardo. Dall’altra ci sono i cantieri, i cronoprogrammi e le scadenze europee, che continuano a raccontare una storia diversa. È questo il paradosso emerso il 16 settembre, durante la seduta straordinaria del […]

Noi, loro e gli altri: tra propaganda, falsità e non detti (VIDEO)
Ieri pomeriggio, martedì 15 settembre, si è tenuto l’incontro “pubblico” di TELT con la cittadinanza, a Susa presso il Castello Adelaide. Le virgolette attorno alla parola pubblico si rendono necessarie visti gli innumerevoli filtri da superare per raggiungere suddetto incontro. Accredito obbligatorio, superamento di cordone di polizia e digos, sette liste diverse da cui essere […]

08/08 Corteo No Ponte: chiudere la Strettodimessina SPA (VIDEO)
Ieri, 8 agosto, una delegazione di No tav ha partecipato al corteo No Ponte che si è svolto all’interno di tre giorni di mobilitazione e campeggio a Messina dal 7 al 9 agosto. Come Movimento, da sempre, siamo vicini alla lotta conttro il ponte sullo stretto di Messina, per le stesse identiche ragioni per cui […]

PRESIDIO DI SOLIDARIETÀ AL CARCERE DELLE VALLETTE: MERCOLEDÌ 5 AGOSTO ORE 18.30
Mercoledì 29 luglio, i due giovanissimi attivisti tedeschi arrestati per la straordinaria manifestazione del 25 luglio al cantiere di Chiomonte, hanno ricevuto la convalida della misura cautelare in carcere. I capi d’imputazione sono devastazione, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani (un ragazzo e una ragazza) sono stati fermati a seguito di […]

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.

