
Conferenza stampa del Movimento No Tav “C’eravamo, ci siamo e ci saremo.” Blocchi e identificazioni ma il Movimento rilancia e ribadisce “la lotta rende giovani”.
Si è conclusa poco fa la conferenza stampa convocata dal Movimento No Tav in seguito ai posti di blocco istituiti questa mattina a conclusione del Festival Alta Felicità: un’intera porzione di Valsusa è stata perimetrata. A controllare ogni via d’accesso a Venaus, forze dell’ordine e Digos di Torino che non permettevano alle persone di defluire verso Susa. Tutto ciò in continuità con gli scorsi giorni che hanno visto massicci blocchi e identificazioni sovradimensionati, oltre all’episodio a conclusione della marcia a San Didero, momento in cui centinaia di manifestanti sono stati circondati, fermati e identificati alla stazione di Bruzolo.
Il primo intervento ha visto Nicoletta Dosio rimarcare la felicità di lottare insieme in difesa del proprio territorio contro il modello di vita che questo treno porta con sé, basato sulla guerra agli esseri umani e alla natura. La storia del Movimento No Tav è fatta di resistenza popolare che ha legato a sé altre realtà e altre resistenze. Continuare a opporsi significa dare a tutti la speranza e la possibilità di poter vincere difendendo questa terra devastata dagli interessi del capitale che nega il futuro per tutti. Nicoletta ha proseguito rimarcando la partecipazione trasversale alla marcia popolare di sabato scorso sottolineando che la resistenza del Movimento No Tav continua a dare speranza a tanti: “Abbiamo praticato il diritto alla difesa anche sui cantieri ma ci viene imputata la devastazione del cantiere di Chiomonte: ebbene la devastazione noi l’abbiamo trovata giorno dopo giorno su questo territorio e il vero dire no è dire no a quella devastazione”. Continua sottolineando che la bellezza di una Valle è stata trasformata in un deserto e il deserto che vorrebbero è anche economico e sociale oltre che ambientale. La grande opera doveva essere una linea passeggeri, poi una linea per le merci mentre oggi secondo i suoi promotori è sempre più necessaria. Questo perché un’opera del genere deve diventare “strumento per trasportare armi e eserciti. Ma noi siamo contro la guerra. Noi dicamo no a questi disegni dell’Europa di Maastricht della Nato.”
Si sussegue l’intervento di Guido, sempre per il Movimento No Tav. Dal racconto dei media viene dipinto il corteo di sabato attraverso presunte distinzioni tra buoni e cattivi ma, ribadisce “é una storia vecchia: lo abbiamo detto dopo il g8 di Genova e lo abbiamo ricordato nel 2011 dopo l’assedio di Chiomonte, scrivendolo su uno striscione – Siamo tutti Black Block”. Guido cita l’editoriale di Sorgi apparso su “La Satmpa” di ieri, dove viene addirittura ammesso che la linea ad Alta Velocità è inutile “forse è ora che ricominciamo a ripensare a quest’opera perché le prove che non serve a niente le abbiamo da anni, la necessità di continuare è conseguenza delle lobby che spingono per guadagnarci nonostante sia evidente che neanche l’Unione Europea sia più in grado di sostenere la costruzione dell’opera nonostante le promesse fatte”.
Franco, consigliere di minoranza di Giaglione, sottolinea come “il nostro territorio sia fortemente interessato dal cantiere e sia uno dei Comuni della Valsusa ad avere preso le compensazioni” e ribadisce il paradosso per cui, da un lato viene tolta l’acqua bucando la montagna e, dall’altro, si costruiscono opere idrauliche. “In questa valle le forze dell’ordine non sono qui per difendere le persone – come vorrebbero far credere – ma a difendere la devastazione”. Conclude con una battuta sulla visita di questa mattina di Meloni e Piantedosi al cantiere di Chiomonte “Certo proviamo un po’ di fastidio per la loro presenza qui ma questo significa che l’avversario è debole. Questi giorni sono un grande risultato per noi data la grande partecipazione al Festival e alle iniziative chiamare dal Movimento No Tav contro i cantieri, quindi continueremo così”.
Anche i giovani No Tav prendono parola, Matilde afferma “eravamo tutti e tutte in corteo e una grande parte erano giovani e giovanissimi. Questa lotta è ancora giovane e vogliamo opporci a questa opera che ci toglie spazi risorse. Si è parlato di violenza ma la violenza è quella che noi da trent’anni subiamo con la militarizzazione che anche oggi viene riproposta con i blocchi di questa mattina per uscire da Venaus. L’ennesima prova di forza del governo per intimidire ulteriormente, per colpire e criminalizzare i giovani che subiscono repressione nei movimenti sociali ma che, nonostante ciò, alzano la testa. Siamo nati in questa valle e sappiamo cosa significa vivere in questo territorio devastato con sempre nuovi cantieri. Anche noi siamo parte della resistenza”. “Sembriamo un po’ arrabbiati invece siamo felici perché la lotta rende giovani” con queste parole di Nicoletta si conclude la conferenza stampa.

Leggi anche

Siamo sempre qui!
Si è conclusa una grande giornata di lotta per la Val di Susa. Il movimento No Tav, a distanza di 15 anni dall’esperienza Libera Repubblica della Maddalena e dal 3 luglio, ha dimostrato ancora una volta che ha la forza di arrivare là dove la devastazione del territorio è all’ordine del giorno.

Primo giorno ad Alta Felicità!
Dopo la Not(t)e ad Alta Felicità di ieri, una serata di primi concerti in attesa dell’inaugurazione del decennale del Festival, questa mattina è stato dato il via ufficiale al Festival Alta Felicità.Quest’anno festeggiamo dieci anni: dieci anni in cui l’estate della Val di Susa è stata animata da lotta, socialità e cultura, vissute in modo […]

La Questura ci prova ancora
Nelle settimane che precedono il Festival Alta Felicità siamo abituati da anni al manifestarsi di provvedimenti giudiziari “ad orologeria”. Anche quest’anno la Questura di Torino non si è smentita ed ha provato a orchestrare una piccola operazione repressiva contro i No Tav. I giornali parlano di Daspo Urbano (Dacur) e fogli di via per almeno […]

La Vendetta della Prefettura per danneggiare la Valle
La Prefettura di Torino ha emesso un’ordinaza in cui vieta la vendita di alcool sopra 21 gradi e tutto il vetro o lattine indipendentemente da quale sia il contenuto, alcolico e non. L’ordine prefettizio investe i comuni di Venaus, Susa, Chiomonte, Giaglione, Bussoleno, San Didero per tutta la durata del Festival Alta Felicità. La motivazione […]

Avigliana-Orbassano, l’Unione Montana boccia il progetto RFI per le troppe lacune. E Mauceri muto
Mentre il Movemento No Tav si appresta ad iniziare a festeggiare al Festival Alta Felicità, il progetto della nuova linea ferroviaria Avigliana-Orbassano si trova davanti all’ennesimo ostacolo. L’incontro convocato dalla Regione per ottenere da RFI risposte alle numerose criticità sollevate dagli enti locali si è concluso senza le integrazioni attese: il progetto, così com’è stato […]
